3 Ottobre 2026
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Ponte sullo Stretto, il dossier torna al tavolo del governo: “Nessuno slittamento” sul Cipess

Salvini, Giorgetti, Morelli e Ciucci hanno esaminato al MIT la documentazione del progetto definitivo e gli ultimi passaggi con Bruxelles. L’ad della Stretto di Messina esclude nuove uscite dalla società

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Il Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro di una riunione operativa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’incontro si è svolto a Roma ieri mattina e ha coinvolto il ministro Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli e Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina. Lo ha comunicato il MIT in una nota diffusa nella stessa giornata. Sul tavolo è finita la documentazione tecnico-economica e amministrativa relativa al progetto definitivo dell’opera. La riunione è servita anche a fare il punto sul confronto avviato nei mesi precedenti con la Commissione europea, che il ministero definisce costante e positivo. 

Il passaggio assume rilievo soprattutto per la fase successiva dell’iter. La discussione, infatti, è stata concentrata sulla documentazione da utilizzare in vista del prossimo esame del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.

Ciucci: “Nessuno slittamento” sull’esame del Cipess

A chiarire la scansione dei prossimi passaggi è stato lo stesso Pietro Ciucci. Interpellato dall’ANSA il 2 ottobre, l’amministratore delegato ha spiegato che la riunione al ministero è servita a definire i passaggi successivi e a esaminare la documentazione preparatoria per il Cipess. Ciucci ha precisato che l’esame del progetto da parte del comitato non era previsto all’ordine del giorno del 6 ottobre, ma in una fase successiva. Da qui la sua conclusione: “non c’è alcuno slittamento”. La precisazione arriva dopo le ricostruzioni giornalistiche che avevano collegato l’assenza del dossier dall’ordine del giorno del 6 ottobre a un possibile rallentamento dell’iter. Il punto, dunque, secondo quanto riferito dall’ad, non sarebbe un rinvio di una decisione già calendarizzata, ma la prosecuzione dell’iter verso una successiva convocazione del Cipess.

Il confronto con Bruxelles resta dentro il dossier

La riunione del 2 ottobre si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi mesi ha riguardato anche il confronto tra il governo italiano e la Commissione europea.

Il MIT aveva già riferito a luglio che le interlocuzioni con Bruxelles proseguivano sul fronte della Direttiva Habitat e della Direttiva sui contratti pubblici, mentre gli uffici ministeriali e il MASE erano impegnati a fornire ulteriori dati richiesti in materia ambientale.

La nuova riunione ha quindi riportato nello stesso tavolo la documentazione del progetto e gli aggiornamenti maturati nel dialogo europeo, con l’obiettivo di preparare i passaggi amministrativi successivi.

Il caso Mele e le indiscrezioni sulle uscite dalla società

Sul versante societario, Ciucci ha poi respinto le indiscrezioni relative a possibili nuove uscite dalla Stretto di Messina.

Il riferimento è anche al recente passaggio di Valerio Mele, già direttore tecnico della società, all’Anas, dove dal primo ottobre ha assunto l’incarico di Chief Operating Officer. La stessa Stretto di Messina aveva comunicato il 26 settembre che il nuovo incarico era stato deciso e condiviso da tempo e che la società aveva già acquisito le risorse tecniche necessarie per la prosecuzione del progetto.

Rispondendo alle indiscrezioni su ulteriori possibili addii, Ciucci ha dichiarato all’ANSA che è “priva di fondamento” l’affermazione secondo cui altri dipendenti starebbero per lasciare la società. L’ad ha quindi descritto la Stretto di Messina come un’azienda “coesa e determinata” rispetto all’obiettivo assegnato dal Parlamento e dal governo.

Il prossimo passaggio resta il Cipess

Il quadro che emerge dalla riunione del 2 ottobre è quindi quello di un iter ancora in corso, con la documentazione del progetto definitivo al centro delle verifiche e con il prossimo esame del Cipess indicato come passaggio successivo, ma non nella seduta del 6 ottobre.

Sul fronte societario, invece, Ciucci ha escluso ulteriori uscite di personale e ha ricondotto il trasferimento di Mele all’Anas a un passaggio già programmato. Le informazioni ufficiali disponibili descrivono dunque una fase di preparazione dei successivi adempimenti, senza indicare nella riunione del 2 ottobre una data già fissata per l’esame del progetto da parte del Cipess. 

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