23 Settembre 2026
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Sibari sott’acqua: esonda il canale dello Stombi. Allagato il museo archeologico e il centro nautico

Sette famiglie evacuate, attivato il Centro operativo comunale in coordinamento con la Protezione civile regionale. Istituito un servizio di assistenza straordinaria

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L’ostruzione della foce del canale dello Stombi, che collega i laghi di Sibari al mar Ionio, ha provocato in serata un improvviso allagamento nell’area antistante il Museo archeologico nazionale di Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio. L’acqua ha invaso anche il centro nautico dei laghi, costringendo sette famiglie residenti nel complesso ad abbandonare le proprie abitazioni.

L’emergenza

Il livello dell’acqua è salito rapidamente a causa della mancata fuoriuscita verso il mare, trasformando l’area in poche ore in una zona critica. L’intervento delle autorità locali è stato immediato: il Comune ha attivato il Centro operativo comunale e la sala emergenza nella delegazione municipale di Sibari, in coordinamento con la Protezione civile regionale. “Stiamo monitorando costantemente la situazione e garantendo assistenza a tutti i cittadini coinvolti” – fanno sapere dall’amministrazione comunale – La priorità è la sicurezza delle persone e la tutela delle abitazioni”.

Assistenza alle famiglie

Le sette famiglie evacuate sono state allontanate per precauzione dal complesso nautico. Il Comune, d’intesa con la Protezione civile, ha già acquisito la disponibilità di alcune strutture ricettive per offrire ospitalità temporanea a chi ne avesse necessità.

È stato inoltre istituito un servizio di assistenza straordinaria per fornire supporto immediato alle persone in difficoltà. Il numero dedicato è 0981 74005, presidiato da personale comunale e operatori della Protezione civile regionale.

L’appello del Comune

L’amministrazione invita la cittadinanza a “segnalare tempestivamente ogni situazione di pericolo o isolamento” e a limitare gli spostamenti nelle zone interessate dall’allagamento, così da non ostacolare i mezzi di soccorso. La situazione resta sotto osservazione, mentre si valutano interventi urgenti per ripristinare il regolare deflusso delle acque alla foce del canale.

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