6 Ottobre 2026
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Stop al blocco dei rifornimenti a Vibo Marina: autocisterne di nuovo in viaggio, ma il gasolio costa di più

Una decina di mezzi è uscita dai depositi nella tarda mattinata, altri quindici hanno caricato nel pomeriggio per rifornire le stazioni rimaste a secco. Nessuna intesa sul passaggio di dieci cisterne al giorno: la Questura definisce la notizia priva di fondamento

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Le autocisterne tornano a uscire dai depositi di Vibo Marina e i distributori rimasti a secco cominciano a ricevere il carburante. Dopo il blocco legato alla protesta degli agricoltori, la situazione in provincia di Vibo Valentia sta gradualmente tornando alla normalità. Alle pompe, però, arrivano segnalazioni di prezzi in aumento: in alcuni impianti il diesel è passato da 2,19 a 2,25 euro al litro, raggiungendo anche 2,27 euro. Intanto la Questura di Vibo Valentia smentisce la notizia, pubblicata da alcune testate online, di un presunto accordo con i manifestanti per consentire il transito di dieci autocisterne al giorno. Nessuna intesa è stata raggiunta in questi termini.

Venticinque autocisterne tra mattina e pomeriggio

La situazione si è progressivamente sbloccata. Già nella tarda mattinata una decina di autocisterne è uscita dai depositi di Vibo Marina per rifornire i distributori. Nel pomeriggio altri quindici mezzi hanno caricato il prodotto e raggiunto le stazioni di servizio rimaste senza carburante. Le consegne stanno consentendo agli impianti di ricostituire le scorte consumate durante il blocco e che avevano portato all’esaurimento del gasolio soprattutto nei distributori dove è in vigore il price cap. La mobilitazione sta rientrando e la ripresa delle operazioni di carico dovrebbe permettere un ritorno alla regolarità nelle prossime ore, con tempi che dipenderanno dalle consegne ai singoli distributori.

Il diesel passa da 2,19 a 2,27 euro

Il ritorno del carburante non coincide, al momento, con un alleggerimento della spesa. In alcuni distributori vengono segnalati rincari del diesel, passato da 2,19 a 2,25 euro al litro e, in altri casi, fino a 2,27 euro. Un aumento di otto centesimi al litro significa quattro euro in più per un rifornimento da cinquanta litri. Una differenza che pesa soprattutto su chi utilizza quotidianamente l’auto per lavorare e sulle attività che dipendono dal trasporto su strada. Le segnalazioni riguardano anche impianti indicati come soggetti a un tetto di prezzo.

Rifornimenti in ripresa dopo i distributori a secco

Il blocco degli accessi ai depositi costieri di Eni e Meridionale Petroli aveva interrotto il regolare carico delle autocisterne, lasciando diversi distributori senza gasolio ordinario. In alcuni impianti era rimasto disponibile soltanto il prodotto premium, più costoso. Ora le autocisterne hanno ripreso a viaggiare e le consegne stanno raggiungendo le stazioni rimaste a secco. Per gli automobilisti del Vibonese si riduce il rischio di non riuscire a fare rifornimento, mentre resta da seguire l’andamento dei prezzi alla pompa.

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