La protesta degli autotrasportatori calabresi contro il caro carburante entra nel vivo. La Fedralog Calabria fissa una scadenza alle istituzioni nazionali: entro il 20 ottobre 2026, ultimo giorno della mobilitazione regionale, dovranno arrivare risposte concrete alle richieste della categoria. In caso contrario, gli operatori sono pronti a raggiungere Roma con i propri camion per portare la protesta nella capitale.
A lanciare l’avvertimento è Mario Pansini, coordinatore regionale della Federazione Autotrasporti Logistica Calabria, nel primo giorno della manifestazione contro l’aumento dei costi del carburante. L’organizzazione annuncia inoltre l’intenzione di coinvolgere nella mobilitazione anche le altre categorie produttive e la società civile.
La scadenza del 20 ottobre: “Vogliamo risposte concrete”
La protesta regionale rappresenta, nelle intenzioni della Fedralog, un passaggio per sollecitare interventi sulle difficoltà che stanno affrontando le imprese del trasporto su gomma. “Siamo pronti ad andare a Roma con i nostri Tir se entro il 20 ottobre, ultimo giorno della nostra protesta regionale, non avremo avuto risposte concrete alle nostre richieste”, ha dichiarato Pansini. Il messaggio rivolto alle istituzioni è quindi legato a una scadenza precisa: il sindacato attende riscontri entro la conclusione della mobilitazione in Calabria e non esclude, in assenza di novità, di trasferire la protesta a livello nazionale.
L’incontro al ministero del 27 ottobre e l’esclusione di Fedralog
Nel comunicato riportato dall’ANSA, Pansini fa riferimento anche all’incontro convocato per il 27 ottobre a Roma dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale sono attese le sigle sindacali riunite in Unatras. Il coordinatore regionale precisa però che Fedralog non è stata invitata, in quanto non appartenente a quel raggruppamento. “Sappiamo dell’incontro convocato per il 27 ottobre dal ministero Infrastrutture e Trasporti a Roma con le sigle sindacali riunite in Unatras, ma noi non siamo invitati, perché non appartenenti a questo raggruppamento”, ha spiegato Pansini. La convocazione ministeriale, secondo quanto afferma il rappresentante della federazione, non modifica la posizione dell’organizzazione né la prospettiva di una mobilitazione nella capitale qualora le richieste non trovassero risposta entro il termine stabilito.
L’appello alle imprese e ai cittadini: “Un segnale più forte alle istituzioni”
Fedralog Calabria punta a coinvolgere nella protesta non soltanto gli autotrasportatori, ma anche le categorie produttive e la società civile. L’obiettivo dichiarato è ampliare la partecipazione e rafforzare il messaggio rivolto alle istituzioni nazionali sul peso del caro carburante per il settore. “Andremo a Roma, e invitiamo le categorie produttive e la società civile a partecipare con noi, per rendere più forte il segnale che vogliamo inviare alle istituzioni nazionali”, ha affermato Pansini. La mobilitazione resta dunque legata all’esito delle richieste avanzate dalla federazione: se entro il 20 ottobre non arriveranno risposte giudicate concrete, Fedralog Calabria conferma l’intenzione di organizzare una protesta a Roma con i propri Tir.














