7 Settembre 2026
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“Aspromondi”: Gerace si racconta come ecosistema vivente e diventa una mappa di culture

Un’esperienza immersiva tra borghi storici, comunità, memorie e paesaggi per riscoprire l’identità profonda dell’entroterra calabrese nel cuore dell'Aspromonte

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Gerace non si visita soltanto: si ascolta, si attraversa, si interpreta. Accade sabato 7 febbraio 2026, quando il borgo medievale della Locride ospiterà Aspromondi – Ecosistemi Culturali dell’Aspromonte, l’iniziativa ideata dall’Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte per raccontare i borghi come sistemi vivi, complessi, interconnessi.

Un progetto che supera la dimensione della visita guidata per trasformarsi in un’esperienza culturale partecipativa, dove storia, architettura, paesaggio, comunità e memoria convivono come elementi di un unico ecosistema.

I borghi come ecosistemi culturali

L’idea alla base di Aspromondi è chiara: considerare i borghi dell’Aspromonte non come musei a cielo aperto, ma come organismi culturali dinamici, capaci di dialogare con chi li attraversa. “Vogliamo restituire ai borghi la loro voce”, spiegano le Guide del Parco. “Gerace non è solo un luogo da osservare, ma un sistema complesso fatto di stratificazioni, relazioni e racconti che chiedono di essere condivisi”.

Un viaggio tra pietra, memoria e partecipazione

La giornata prenderà il via alle 9:30, nel piazzale antistante il Castello Normanno, con un tour guidato tra vicoli medievali, scorci panoramici e tracce delle culture che nei secoli hanno plasmato il borgo.

Segue il momento più originale dell’esperienza: un’esplorazione autonoma in stile “orienteering culturale”. Ai partecipanti verrà consegnata una mappa di Gerace con punti di interesse da raggiungere liberamente per raccogliere parole, immagini, impressioni, disegni, brevi testimonianze. “È un invito a guardare con occhi nuovi, a perdersi per ritrovarsi», raccontano gli organizzatori. «Ogni sguardo contribuisce a costruire una narrazione collettiva”.

La Mappa delle Culture di Gerace

Il percorso si concluderà presso la sala conferenze del Museo Civico, dove i materiali raccolti verranno condivisi in una restituzione collettiva. Da questo patrimonio nascerà la Mappa delle Culture di Gerace, che sarà liberamente accessibile al pubblico, come strumento di conoscenza e valorizzazione del territorio. Un atto culturale che lascia traccia, andando oltre l’evento.

Rete istituzionale e accessibilità

L’iniziativa gode del patrocinio gratuito della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Gerace e del Museo Diocesano di Gerace, coinvolti in una collaborazione che rafforza il legame tra istituzioni e territorio.

La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria, classificata con difficoltà T (turistica), adatta a tutti. Non è richiesta preparazione specifica, ma sono consigliati abbigliamento a strati e calzature comode.

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