Svolta nei quadri dirigenti delle nuove generazioni rurali del Centro-Calabria. Michelangelo Notarianni è il nuovo delegato interprovinciale di Coldiretti Giovani Impresa per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. L’elezione è avvenuta formalmente nel corso dell’assemblea interprovinciale dei giovani imprenditori agricoli, riunitasi presso l’Agriturismo Bardari di Curinga, in provincia di Catanzaro. L’appuntamento si è inserito nella cornice del Comitato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, un tavolo interamente dedicato all’analisi delle prospettive dell’agricoltura calabrese e all’individuazione delle priorità per i giovani che scelgono di investire nella terra.
Notarianni, imprenditore agricolo lametino, titolare dell’azienda ‘G.L. Petronio’ e presidente zonale di Coldiretti Lamezia Terme, succede a Marco Furchì. Nel suo nuovo mandato istituzionale, il neo delegato avrà la responsabilità di potenziare il coordinamento, la rappresentanza e il protagonismo della filiera giovanile in un’area strategica della regione. Ai lavori assembleari hanno preso parte i massimi vertici dell’organizzazione, tra cui il direttore regionale di Coldiretti Calabria Francesco Cosentini, il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Enrico Parisi, il segretario nazionale dei Giovani Pier Carlo Tondo e il delegato regionale Francesco Bilardi.
Agende settoriali e programmi: dalla difesa del reddito al contrasto al caporalato
Le sessioni di lavoro hanno fatto emergere un ventaglio di tematiche cruciali per la tenuta e lo sviluppo delle aziende agricole a conduzione giovanile. I delegati si sono confrontati su pilastri normativi ed economici come la multifunzionalità aziendale, la tutela del reddito agricolo, il potenziamento della filiera cerealicola e lo stato dell’olivicoltura locale, allargando l’analisi alle emergenti produzioni brassicole. Non sono mancati passaggi complessi legati alle emergenze del territorio, a cominciare dalla gestione e dal contenimento della fauna selvatica fino alle azioni di contrasto al fenomeno del caporalato.
Il dibattito si è sviluppato attraverso una fitta rete di testimonianze dirette e proposte operative, con l’obiettivo condiviso di accrescere la capacità delle imprese under 35 di generare occupazione stanziale e valore economico tangibile. Nel ringraziare l’assise per la fiducia accordatagli, Michelangelo Notarianni ha ribadito la volontà di interpretare il ruolo con spirito di servizio e costante ascolto delle istanze locali, valorizzando le specificità dei tre territori provinciali. Il neoeletto ha rimarcato che i giovani agricoltori devono assumere una centralità sempre maggiore nei processi decisionali del settore, puntando sulla cooperazione e sulla condivisione delle buone pratiche.
Il sostegno nazionale e gli obiettivi di modernizzazione del comparto
La nomina ha registrato l’immediato avallo dei vertici nazionali del movimento giovanile di Coldiretti, che guardano al distretto calabrese come a un laboratorio di innovazione e resilienza imprenditoriale. Il coordinamento nazionale ha evidenziato la necessità di supportare il neo delegato in una fase congiunturale complessa per i mercati agricoli del Mezzogiorno.
“Serve una rappresentanza giovane capace di ascoltare le aziende, intercettare le priorità delle imprese e tradurle in proposte concrete per l’organizzazione e per le istituzioni. A Michelangelo va il nostro augurio di buon lavoro, con la certezza che saprà dare continuità a quanto realizzato finora da Marco Furchì, coinvolgendo sempre più giovani in un percorso collettivo fatto di agricoltura moderna, competitiva e capace di generare valore e sviluppo”, ha affermato Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti giovani impresa.










