Fincalabra smentisce di detenere partecipazioni nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps). La finanziaria della Regione Calabria è intervenuta dopo la pubblicazione di una notizia che la indicava tra i principali azionisti dell’istituto toscano, con una quota dello 0,93%, dal valore stimato in circa 300 milioni di euro. In una nota diffusa il 23 ottobre, l’ufficio stampa della società ha dichiarato che “Fincalabra non detiene alcuna partecipazione nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena”, aggiungendo che quanto riportato da un quotidiano “è privo di fondamento”. La presa di posizione arriva in un momento delicato per Mps, alla vigilia dell’assemblea del 29 ottobre, chiamata a esprimersi sul piano difensivo predisposto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio in funzione anti-Intesa Sanpaolo.
La quota dello 0,93% nel report di Glass Lewis
La notizia contestata da Fincalabra nasce da un rapporto del proxy advisor americano Glass Lewis, società che fornisce raccomandazioni di voto agli investitori istituzionali in vista delle assemblee degli azionisti. A pagina 2 del documento compariva l’elenco dei 20 maggiori azionisti di Mps, nel quale Fincalabra risultava titolare di una partecipazione pari allo 0,93% del capitale. Per elaborare i propri report, Glass Lewis si avvale anche di dati della piattaforma di analisi finanziaria Capital IQ, appartenente al gruppo S&P Global.
Secondo le informazioni riportate nel documento, la fotografia dell’azionariato si basava su dati raccolti ad agosto. La quota attribuita alla finanziaria calabrese avrebbe quindi rappresentato una partecipazione di rilievo economico, stimata in circa 300 milioni di euro ai valori di mercato indicati nella ricostruzione giornalistica. Fincalabra ha però negato formalmente di possedere azioni della banca, contestando così il dato riportato nella pubblicazione.
Un investimento che non compariva nei precedenti documenti contabili
La ricostruzione giornalistica evidenziava anche l’assenza di riferimenti alla presunta partecipazione negli ultimi documenti contabili disponibili della finanziaria, relativi al 31 dicembre 2025. Nel bilancio 2025, Fincalabra registrava un patrimonio netto di circa 8 milioni di euro, immobilizzazioni finanziarie per quasi 26 milioni e disponibilità liquide per circa 200 milioni. Una partecipazione in Mps del valore stimato di 300 milioni avrebbe quindi rappresentato un investimento particolarmente significativo rispetto alle grandezze patrimoniali riportate.
Il documento di Glass Lewis segnalava inoltre una differenza rispetto alla precedente fotografia dell’azionariato: Fincalabra non figurava tra i principali soci nella documentazione relativa all’assemblea Mps di aprile, quando era stato rinnovato il consiglio di amministrazione e confermato Lovaglio nel ruolo di amministratore delegato. La ricostruzione ipotizzava pertanto che la quota potesse essere stata acquisita nei mesi successivi. Si tratta, tuttavia, di elementi contenuti nella notizia di stampa contestata dalla società, che ha negato di detenere partecipazioni nella banca.
I rapporti tra Mps e la Regione Calabria
Tra Fincalabra e Monte dei Paschi esistono comunque rapporti bancari e istituzionali documentati. Dal 2023 Mps svolge il ruolo di tesoriere del Consiglio regionale della Calabria, mentre dal 2017 figura tra gli istituti autorizzati a gestire temporaneamente la liquidità di Fincalabra. Sono inoltre segnalati rapporti per la fornitura di servizi bancari alla finanziaria regionale, presieduta da Giuseppe Romano.
Questi legami, tuttavia, riguardano i rapporti finanziari e operativi tra le istituzioni e la banca e non costituiscono, di per sé, una prova di partecipazioni azionarie.














