23 Luglio 2026
23 Luglio 2026
spot_img

“Fughe” dalla Calabria, nel 2024 l’emigrazione giovanile accelera: oltre 3 mila cancellazioni

I dati Istat 2024, rielaborati da Il Sole 24 Ore, mostrano un aumento delle cancellazioni verso l’estero tra i 18-34enni. La regione registra una crescita sensibile rispetto all’anno precedente.

spot_img
spot_img

Nel 2024 l’emigrazione dei giovani italiani ha ripreso vigore, segnando un’accelerazione che riporta il fenomeno ai livelli più alti dell’ultimo decennio. A certificare la tendenza è Il Sole 24 Ore, che in un’analisi basata sui dati Istat 2024 rileva come le cancellazioni per l’estero nella fascia 18-34 anni abbiano sfiorato quota 78mila, il valore più elevato da quando, nel 2011, il fenomeno ha iniziato ad assumere dimensioni strutturali.

Il confronto con l’anno precedente rende evidente il salto: nel 2023 le uscite erano state 55.730, un dato già alto e vicino ai picchi precedenti, ma comunque inferiore al nuovo massimo. La media del periodo 2011-2024, poco sopra i 45mila giovani l’anno, risulta così ampiamente superata.

La mappa delle partenze nel 2024

La fotografia territoriale scattata sui numeri del 2024 vede la Lombardia al primo posto per uscite verso l’estero, con quasi 15mila cancellazioni tra i giovani adulti. Seguono a distanza il Veneto con 7.334 partenze, quindi Sicilia e Campania, entrambe collocate nelle posizioni immediatamente successive della graduatoria regionale.

Si tratta di un quadro che conferma come il fenomeno non riguardi soltanto le aree tradizionalmente più fragili, ma attraversi l’intero Paese, coinvolgendo anche i territori economicamente più forti.

Uno sguardo lungo tredici anni

Se si amplia l’orizzonte temporale al periodo 2011-2024, la classifica complessiva delle cancellazioni per l’estero restituisce un’immagine ancora più netta. La Lombardia resta in testa con quasi 116mila giovani partiti in tredici anni. Subito dopo compare la Sicilia, con circa 64mila uscite, seguita dal Veneto con circa 56mila, dalla Campania con oltre 51mila e dal Lazio con 48mila.

Questi dati, come sottolineato da Il Sole 24 Ore, confermano una continuità di fondo nelle dinamiche migratorie giovanili, pur con intensità variabili nel tempo.

Il caso Calabria tra 2023 e 2024

All’interno di questo scenario, la Calabria mostra un andamento in crescita. Nel periodo 2011-2024 le cancellazioni complessive ammontano a 24.628. Il dettaglio degli ultimi anni segnala un aumento significativo: dalle 2.092 uscite registrate nel 2023 si passa a 3.262 nel 2024, secondo i dati Istat richiamati dall’analisi del quotidiano economico.

Il dato colloca la regione in una posizione intermedia nella graduatoria nazionale, ma evidenzia una variazione annuale che contribuisce all’aumento complessivo delle partenze giovanili dal Mezzogiorno.

Un fenomeno misurato dai numeri ufficiali

L’analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, basata su fonti ufficiali Istat, restituisce una lettura quantitativa dell’emigrazione giovanile italiana, senza attribuire giudizi di valore o interpretazioni politiche. I numeri mostrano una crescita delle cancellazioni nel 2024 e una distribuzione territoriale che coinvolge Nord, Centro e Sud, con differenze di intensità ma con una tendenza comune.

La ricostruzione dei flussi nel lungo periodo consente di collocare l’ultimo anno all’interno di una traiettoria già avviata, mettendo a confronto dati annuali e cumulati su base regionale, inclusa la Calabria, che nel 2024 registra uno degli incrementi più evidenti rispetto all’anno precedente.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor