21 Settembre 2026
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Maxi Avviso Asmel 2026, 39 profili e opportunità anche in Calabria: come candidarsi

Pubblicata la selezione per formare gli elenchi di idonei destinati agli enti locali: domande entro il 30 settembre

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Si apre una nuova possibilità per chi è alla ricerca di un’opportunità di lavoro nella Pubblica amministrazione. È stato pubblicato il Maxi Avviso Asmel 2026, la procedura unica per la formazione e l’aggiornamento di 39 elenchi di idonei destinati alle assunzioni negli oltre 1.000 Comuni ed enti locali soci Asmel che hanno aderito all’iniziativa, attuali e futuri.

La selezione rappresenta un canale di reclutamento per le amministrazioni locali e coinvolge un’ampia gamma di figure professionali, dagli operatori esperti ai funzionari con elevata qualificazione.

Le candidature sono aperte anche a chi non possiede un diploma per alcuni specifici profili e, tra le novità più rilevanti, non è previsto un limite massimo di età.

Chi può partecipare senza diploma

L’accesso alla selezione non è riservato esclusivamente a diplomati e laureati. Per i profili di Operatore esperto, corrispondenti all’ex categoria B, è sufficiente l’assolvimento dell’obbligo scolastico, con requisiti che cambiano in base all’anno di nascita del candidato.

Per chi è nato entro il 31 dicembre 1951 è sufficiente la licenza di quinta elementare, oppure otto anni di studio compiuti a 14 anni. Per i nati dal 1952 al 1984 è richiesta la licenza media, oppure otto anni di studio compiuti a 15 anni.

Per chi è nato dal 1985 al 1992 è prevista l’ammissione al secondo anno delle scuole superiori, oppure nove anni di studio compiuti a 15 anni. Per i nati dal 1993 in poi è invece richiesta l’ammissione al terzo anno delle superiori, oppure dieci anni di studio compiuti a 18 anni.

Il requisito va comunque verificato in relazione al singolo profilo professionale scelto.

Nessun limite massimo di età

Un’altra caratteristica del Maxi Avviso 2026 riguarda l’età dei candidati. La procedura non prevede un limite massimo di età, fermo restando il possesso dei requisiti generali e di quelli specifici richiesti per ciascuna figura professionale.

L’ampliamento della platea riguarda quindi sia i titoli di studio previsti per alcuni profili sia la possibilità di partecipare senza un tetto anagrafico massimo.

Come funziona l’elenco degli idonei

Il meccanismo non prevede l’assunzione immediata attraverso la selezione. Chi supera la prova entra in un Elenco di idonei con validità triennale.

Saranno poi i singoli Comuni ed enti locali ad attingere dagli elenchi attraverso gli interpelli, quando avranno necessità di procedere a nuove assunzioni.

Il candidato non viene quindi associato fin dall’inizio a uno specifico Comune. Durante il periodo di validità dell’elenco può scegliere a quali interpelli partecipare, valutando di volta in volta l’ente, il profilo e il posto disponibile.

Anche la mancata partecipazione o il mancato superamento di un successivo interpello non comportano automaticamente l’uscita dall’elenco. La possibilità di essere coinvolti in successive procedure rimane quindi aperta nell’arco dei tre anni di validità.

Dagli operatori ai funzionari: tutti i profili

I 39 profili professionali sono suddivisi in tre principali aree.

Per gli Operatori esperti, per i quali è previsto l’assolvimento dell’obbligo scolastico, rientrano tra le figure previste collaboratori amministrativi, collaboratori tecnico-manutentivi come idraulici, muratori, elettricisti e giardinieri, autisti di scuolabus, messi notificatori, ausiliari del traffico e addetti alle biblioteche.

Per gli Istruttori, corrispondenti all’ex categoria C e per i quali è richiesto il diploma, sono previsti tra gli altri i profili di istruttore amministrativo, contabile, tecnico, informatico, di vigilanza, turistico e in materie agrarie.

Più elevato il livello di qualificazione richiesto per i Funzionari ed Elevate Qualificazioni, corrispondenti all’ex categoria D. In questo caso rientrano, tra gli altri, funzionari amministrativi, contabili, tecnici e informatici, oltre ad avvocati, psicologi, assistenti sociali, farmacisti, ingegneri civili e ambientali ed educatori.

Tra le novità dell’edizione 2026 figurano inoltre il funzionario esperto in contratti pubblici e il funzionario esperto in finanziamenti e fondi europei, nazionali e regionali.

Il test: 60 domande in un’ora

La prova selettiva si svolge interamente a distanza e consiste in un quiz multidisciplinare composto da 60 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti.

Il test prevede 30 quesiti sulle materie specifiche del profilo professionale, 25 sulle materie comuni e cinque domande dedicate alla conoscenza della lingua inglese e dell’informatica.

Per essere inseriti negli elenchi di idonei è necessario rispondere correttamente ad almeno 42 domande su 60.

Le risposte errate e quelle non date non comportano penalizzazioni. Sono inoltre previste modalità specifiche e tempi aggiuntivi per i candidati con DSA o disabilità certificata.

Domande aperte fino al 30 settembre

Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale Asmelab, utilizzando SPID o CIE e una PEC personale.

La finestra per presentare la domanda è aperta dal 15 al 30 settembre 2026 alle ore 12.

Per ciascun profilo scelto è previsto il pagamento di una tassa di 15 euro, da effettuare attraverso il sistema PagoPA.

Il bando completo, con l’indicazione dei requisiti specifici per ciascun profilo, è disponibile anche sul portale nazionale InPA.

Le opportunità per la Calabria

Il Maxi Avviso può rappresentare un canale di particolare interesse anche per la Calabria, regione che negli ultimi anni ha registrato una significativa partecipazione alla rete Asmel.

Nel 2023 erano 213 i Comuni calabresi soci ammessi a utilizzare il sistema aggregato per le procedure di assunzione. Nella precedente edizione, inoltre, la Calabria aveva fatto registrare un incremento del 135% delle candidature.

Con il nuovo avviso, l’infrastruttura Asmel supera complessivamente la soglia dei 1.000 enti aderenti a livello nazionale, ampliando quindi il bacino potenziale delle amministrazioni che possono utilizzare gli elenchi per il proprio reclutamento.

Per i candidati calabresi, l’interesse riguarda in particolare la possibilità di partecipare a procedure destinate agli enti locali aderenti, senza dover affrontare fin dall’inizio un concorso separato per ogni singola amministrazione.

I documenti necessari per la candidatura

Al momento della presentazione della domanda occorre predisporre la documentazione richiesta dalla procedura. Tra i documenti indicati figurano il documento di identità, la ricevuta del pagamento PagoPA e i titoli di studio, anche attraverso autocertificazione quando previsto.

A seconda del profilo possono essere necessarie anche eventuali richieste di equivalenza per titoli conseguiti all’estero, abilitazioni professionali, patente B e documentazione sanitaria per i candidati con disabilità o DSA.

Per informazioni è disponibile il numero 02 87366194. Per le comunicazioni via posta elettronica sono indicati gli indirizzi asmelab.candidati@asmel.eu per l’assistenza ai candidati e asmelab.idonei@asmepec.it per i chiarimenti di carattere procedurale e normativo.

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