5 Ottobre 2026
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Occhiuto e Cirillo firmano il fondo da 15 milioni contro il caro carburante: la Calabria prepara gli aiuti per le imprese

Il fondo offrirà un ristoro parziale delle spese sostenute nel 2026. Codici ATECO e contributi massimi saranno stabiliti successivamente

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La Regione Calabria mette in campo 15 milioni di euro per attenuare l’impatto dell’aumento dei costi del carburante sulle imprese. La misura è contenuta in un emendamento all’articolo 3 della proposta di legge n. 111/13ª, relativa all’assestamento del bilancio regionale 2026-2028, firmato dal presidente Roberto Occhiuto e dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo. Si tratta di contributi una tantum a fondo perduto, destinati a offrire un ristoro parziale per le spese sostenute dalle imprese nel corso del 2026 a causa dell’aumento del costo del carburante.

Chi potrà accedere ai contributi

Il provvedimento non individua ancora nel dettaglio tutte le categorie che potranno beneficiare degli aiuti. I destinatari saranno le imprese che, al momento della presentazione della domanda, svolgeranno una delle attività economiche individuate attraverso specifici codici ATECO. Sarà una successiva deliberazione della Giunta regionale a stabilire quali attività saranno ammesse al sostegno. La stessa deliberazione dovrà definire anche l’ammontare massimo del contributo e i criteri e le modalità per ottenere le risorse.
La misura, secondo la scheda di sintesi, è quindi rivolta alle imprese e non prevede contributi diretti ai singoli lavoratori.

Domande in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse

Un altro elemento già definito riguarda il criterio di assegnazione. Le concessioni dei contributi avverranno in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili. I dettagli operativi saranno stabiliti dopo l’approvazione dell’emendamento, attraverso la deliberazione della Giunta e i successivi atti attuativi. Saranno quindi questi provvedimenti a indicare concretamente chi potrà presentare la domanda, quanto potrà ottenere e quali requisiti dovrà rispettare.

Sette milioni arrivano dallo stanziamento per il referendum

La copertura finanziaria dei 15 milioni di euro è stata individuata attraverso due diverse fonti. Una quota di 7 milioni di euro deriva dall’abrogazione dello stanziamento che era stato previsto per le operazioni referendarie relative alla legge regionale n. 9/2026. I restanti 8 milioni di euro saranno invece reperiti attraverso l’utilizzo dell’avanzo disponibile risultante dal rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2025.

Il provvedimento dovrà ora tradursi negli aiuti concreti

L’approvazione dell’emendamento rappresenta il passaggio legislativo necessario per finanziare la misura, ma non conclude il percorso. Dopo il via libera, la Giunta regionale dovrà approvare la deliberazione che individuerà le attività economiche interessate, il contributo massimo previsto e le procedure per accedere al sostegno. Seguiranno poi gli atti attuativi necessari all’apertura delle domande. Il meccanismo è stato quindi costruito in due fasi: prima l’approvazione dello stanziamento da 15 milioni, poi la definizione concreta delle condizioni di accesso al fondo.

Un aiuto una tantum contro l’aumento del carburante

L’intervento nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese calabresi un parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti nel 2026 a causa del caro carburante. La misura non si configura come un rimborso integrale delle spese sostenute, ma come un contributo una tantum a fondo perduto, entro un importo massimo che sarà successivamente stabilito dalla Regione. Restano quindi da conoscere i codici ATECO ammessi e il valore effettivo dei contributi, elementi che saranno definiti dalla Giunta regionale nella fase attuativa.

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