24 Settembre 2026
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Reddito di merito, Regione Calabria e istituzioni Afam a confronto: si studia l’estensione ad accademie e conservatori

Il tavolo operativo punta a individuare eventuali soluzioni compatibili con le peculiarità del sistema Afam. Al vaglio requisiti e modalità applicative

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Alla Cittadella regionale si è svolto il secondo incontro operativo dedicato alla possibile estensione della misura, dopo la prima riunione del 20 maggio. Al tavolo erano presenti gli assessori regionali alla Programmazione comunitaria e nazionale, Marcello Minenna, e all’Istruzione, Eulalia Micheli, insieme ai rappresentanti delle istituzioni Afam calabresi.

Per il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza hanno partecipato il vicedirettore Emanuele Cardi e il presidente Roberto Gaudio. Presenti inoltre Stefania Mancuso per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Giuseppe Stracuzza per l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Marco Prochilo per il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, Valentina Currenti per il Conservatorio “S. Arlia” di Nocera Terinese e Francescantonio Pollice per il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.

Le peculiarità dei percorsi artistici e musicali

Il confronto si è concentrato sulle caratteristiche specifiche dei percorsi Afam e sulle modalità attraverso cui queste peculiarità potrebbero essere compatibili con i requisiti e le procedure del Reddito di merito.

La Regione ha spiegato che il confronto ha permesso di approfondire gli aspetti “tecnici e organizzativi legati alla peculiarità del comparto”, rinviando alle prossime fasi la valutazione delle possibili soluzioni operative.

Non si tratta, dunque, di un’estensione già definita. Il lavoro resta in una fase di approfondimento e dovrà stabilire se e in quale forma la misura possa essere applicata anche agli studenti di accademie e conservatori.

Il Reddito di merito è già operativo per gli atenei

Il confronto con il sistema Afam si inserisce nel percorso di attuazione di una misura che la Regione ha già strutturato per gli atenei calabresi. Nell’aprile 2026 la Regione ha sottoscritto il protocollo d’intesa con le università per l’attuazione del Reddito di merito, destinato agli studenti residenti in Calabria iscritti ai percorsi universitari degli atenei regionali.

La misura dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 15 milioni di euro e prevede contributi graduati in base al rendimento accademico. Per gli studenti già iscritti agli anni successivi al primo, tra i requisiti figurano una media ponderata almeno pari a 27/30 e il rispetto delle condizioni relative ai crediti formativi.

Ad agosto, inoltre, la Regione ha adottato un provvedimento per l’incremento della dotazione finanziaria destinata al Reddito di merito per l’anno accademico 2026/2027.

Il prossimo passaggio riguarda le possibili modalità applicative

L’obiettivo del tavolo è ora mettere a confronto modelli, requisiti e procedure per verificare come adattare la misura alle caratteristiche delle istituzioni Afam, mantenendo il confronto con gli atenei che già partecipano all’attuazione del Reddito di merito.

L’assessore Eulalia Micheli aveva già evidenziato nelle scorse settimane che era stato avviato l’iter per estendere il Reddito di merito all’Alta formazione, comprese Accademie e Conservatori.

La discussione proseguirà quindi nelle prossime settimane, con l’analisi degli elementi tecnici emersi durante l’incontro. Minenna e Micheli hanno ribadito l’importanza della collaborazione con le istituzioni Afam e della prosecuzione del dialogo istituzionale, in vista della definizione delle eventuali modalità di applicazione della misura al comparto artistico e musicale.

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