Ritardi nel pagamento degli stipendi e retribuzioni ancora da corrispondere ad alcuni dipendenti. È la situazione denunciata da Usb Lavoro Privato Cosenza nei confronti di Gf Scavi, per la quale il sindacato ha annunciato l’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori impegnati nel servizio di igiene ambientale a Tortora. La sigla sindacale parla di una condizione che si trascina da tempo e che, secondo quanto riferito, continua a mettere in difficoltà i dipendenti e le rispettive famiglie, costretti a fare i conti con l’incertezza sulle date di pagamento delle retribuzioni.
Stipendi in ritardo, la denuncia di Usb
Nel comunicato, USB segnala che i ritardi nel pagamento dei salari si sarebbero ripetuti nel corso degli anni, trasformando una scadenza contrattuale in una continua attesa per chi svolge regolarmente il proprio lavoro. Secondo quanto riferito dal sindacato, le retribuzioni relative al mese di agosto sono state pagate all’inizio di ottobre per la quasi totalità dei lavoratori. Al 16 ottobre, invece, gli stipendi relativi alla mensilità di settembre non risultavano ancora corrisposti. Usb richiama in particolare il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, che, secondo quanto indicato nella nota, prevede il pagamento entro il giorno 15 del mese successivo. Una scadenza che, per il sindacato, deve essere rispettata e non può essere disattesa ripetutamente.
A rischio la serenità dei lavoratori e delle famiglie
La questione riguarda il personale che garantisce quotidianamente il servizio di igiene ambientale, svolgendo le proprie mansioni senza avere, secondo la ricostruzione sindacale, la certezza di ricevere puntualmente il salario. “Non è più tollerabile che a pagare il prezzo delle difficoltà aziendali siano sempre i lavoratori”, afferma USB, sottolineando le ricadute dei ritardi sulla gestione delle spese quotidiane e sugli equilibri economici delle famiglie. Il sindacato evidenzia inoltre la situazione dei dipendenti che, oltre a subire i ritardi ricorrenti, non avrebbero ancora ricevuto tutte le somme dovute per il lavoro svolto.
Le richieste a Gf Scavi: pagare gli arretrati e rispettare il contratto
Con l’apertura dello stato di agitazione, Usb chiede a Gf Scavi di intervenire immediatamente per saldare le mensilità arretrate e corrispondere quanto ancora dovuto ai lavoratori rimasti senza retribuzione. La richiesta riguarda anche il rispetto delle scadenze contrattuali per i pagamenti futuri, affinché la puntualità degli stipendi non continui a rappresentare una fonte di preoccupazione per il personale. “Il salario è un diritto, non una concessione”, ribadisce il sindacato, che annuncia la disponibilità a proseguire la mobilitazione e ad attivare ulteriori iniziative sindacali qualora non arrivassero risposte concrete e immediate.














