16 Settembre 2026
16 Settembre 2026
spot_img

Xylella in Calabria, il focolaio di Taurianova preoccupa il mondo dell’olio: “Non va sottovalutato”

Federolio guarda con attenzione alla situazione nel Reggino e richiama le misure di contenimento: "Massima attenzione per tutta la filiera"

spot_img
spot_img

La comparsa della Xylella fastidiosa in Calabria fa scattare l’attenzione dell’intera filiera olivicolo-olearia. Dopo l’individuazione del primo focolaio nell’area di Taurianova, nel Reggino, Federolio richiama l’urgenza di rafforzare le misure di contenimento per evitare che il batterio possa raggiungere altri territori della regione.

A lanciare l’allarme è il presidente di Federolio, Tullio Forcella, che definisce la protezione del patrimonio olivicolo una priorità per il comparto italiano.

Il focolaio individuato nel Reggino

La presenza della Xylella fastidiosa sottospecie pauca è stata confermata nell’agro di Taurianova dopo i campionamenti effettuati su 35 piante di olivo. In sette casi le analisi hanno rilevato il batterio.

A seguito degli accertamenti, la Regione Calabria ha delimitato un’area infetta e istituito una zona cuscinetto di 2,5 chilometri, comprendendo anche parti dei territori comunali di Cittanova e Terranova Sappo Minulio.

Il Servizio fitosanitario regionale ha quindi predisposto un piano di intervento finalizzato all’eradicazione del focolaio, mentre è stato attivato un tavolo di crisi per coordinare le operazioni.

Forcella: “Forte preoccupazione per tutta la filiera”

L’estensione della Xylella al territorio calabrese viene osservata con particolare attenzione dagli operatori del settore. “La recrudescenza della Xylella fastidiosa desta forte preoccupazione in tutta la filiera olivicolo-olearia”, afferma Tullio Forcella.

Secondo il presidente di Federolio, i nuovi casi registrati in Calabria e Basilicata dimostrano come il patogeno abbia raggiunto aree che in precedenza non risultavano interessate dalla sua presenza.

Federolio promuove la risposta della Regione

Pur evidenziando i rischi legati alla diffusione del batterio, Federolio valuta positivamente la reazione delle autorità calabresi. “Riteniamo tuttavia incoraggiante la tempestiva reazione delle autorità regionali”, sottolinea Forcella, richiamando anche le risorse messe a disposizione dal Piano olivicolo nazionale per sostenere gli interventi di contrasto e l’eventuale recupero produttivo delle zone colpite.

Il riferimento è al Piano olivicolo italiano 2026-2030, adottato durante l’estate dal Ministero dell’Agricoltura.

Il precedente della Puglia e il timore di una nuova emergenza

Il nodo centrale resta quello della capacità di impedire che il focolaio possa trasformarsi in un fenomeno più esteso. Il precedente della Puglia, dove la Xylella ha avuto negli anni un impatto significativo sul patrimonio olivicolo, rappresenta infatti un elemento di forte attenzione per il settore.

Le organizzazioni agricole hanno chiesto interventi rapidi per l’isolamento, il monitoraggio e l’eradicazione delle piante interessate, con l’obiettivo di circoscrivere immediatamente la presenza del batterio.

“L’intera filiera ha bisogno di tutelare la qualità dell’olio italiano, ma anche di rafforzare la produzione in termini quantitativi”, evidenzia il presidente di Federolio.

“Difendere il patrimonio olivicolo è una priorità assoluta”

La partita non riguarda soltanto le singole aziende agricole coinvolte, ma un comparto considerato strategico per l’agricoltura italiana e calabrese. “La difesa del patrimonio olivicolo nazionale è oggi una priorità assoluta”, conclude Forcella.

In Calabria, intanto, l’attenzione rimane concentrata sull’area di Taurianova e sui comuni interessati dalla zona cuscinetto. Proseguono le attività fitosanitarie per circoscrivere il focolaio e ridurre il rischio che la Xylella possa raggiungere ulteriori aree olivicole della regione.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor