Giro di vite della Polizia di Stato a Crotone contro la violenza di genere e i reati persecutori. A seguito delle istanze presentate dalle persone offese e di una costante attività di analisi su segnalazioni, denunce e sentenze di condanna, la Questura ha emesso tre provvedimenti di ammonimento a cessare le condotte persecutorie nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di stalking.
Tra le vicende ricostruite dagli investigatori figura quella di un 25enne di Crotone, che ha perseguitato l’ex compagna non accettando la fine della relazione e la possibilità che la donna frequentasse altre persone, arrivando a pedinarla, insultarla e minacciarla di morte in più occasioni. Un secondo caso riguarda invece una 43enne della provincia di Milano che, al termine della relazione con un uomo residente nel Crotonese, ha messo in atto reiterate condotte persecutorie giungendo a minacciarlo di rivelare il loro legame alla famiglia di lui.
La sorveglianza speciale e l’obbligo di soggiorno per soggetti ad alta pericolosità
Nell’ambito della medesima strategia di prevenzione, sono state notificate due misure di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, disposte dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro su proposta del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. I provvedimenti colpiscono soggetti indiziati o condannati per diversi reati la cui condotta di vita è risultata caratterizzata da un’attuale pericolosità sociale. Per i destinatari scattano vincoli stringenti: l’obbligo di cercare un lavoro stabile, comunicare la propria dimora, non allontanarsi da casa nelle ore serali e notturne, non frequentare pregiudicati e presentarsi periodicamente presso gli uffici di Polizia.
Il primo destinatario è un 27enne di Cirò Marina, già gravato da precedenti per droga, armi, ricettazione e reati contro la Pubblica Amministrazione. Nonostante un avviso orale emesso nel 2023, il giovane ha proseguito nelle attività illecite fino al febbraio 2026, quando è stato colpito da custodia cautelare in carcere perché ritenuto partecipe di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, con l’aggravante di aver favorito la locale di ‘ndrangheta dominante su Cirò Marina. Nei suoi confronti è stato stabilito anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di quattro anni. La seconda misura riguarda un 43enne crotonese con una lunga carriera criminale contrassegnata da porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, revenge porn, stalking, truffe online, sostituzione di persona e danneggiamento seguito da incendio; per lui è stato disposto l’obbligo di soggiorno a Crotone per due anni.
L’azione anticrimine e l’intensificazione dei controlli sul territorio
L’attività istruttoria, fondamentale per la predisposizione delle proposte formulate al Tribunale, è stata interamente curata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Crotone. Le misure adottate si inseriscono all’interno del piano organico varato dal Questore per prevenire la commissione dei reati e monitorare costantemente i soggetti ritenuti inclini a condotte delittuose, garantendo la sicurezza nei centri urbani ed extraurbani.
In questo quadro di presidio del territorio, nella sola giornata di ieri gli agenti delle Volanti hanno identificato 308 persone, di cui 58 con precedenti di polizia, e controllato 145 veicoli, eseguendo al contempo verifiche domiciliari nei confronti dei soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.













