4 Ottobre 2026
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Catanzaro già in campagna elettorale, Fiorita ad Abramo: “Confrontiamoci davanti ai ruderi della scuola Mazzini”

Il sindaco rivendica i risultati dell’amministrazione e replica al predecessore: “Potrò confrontarmi con lui tra qualche mese, durante la campagna elettorale”. Dalla bonifica della Fiumarella al cambio nella raccolta dei rifiuti: annunci, bilanci e polemiche

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Il confronto con Sergio Abramo, se ci sarà, dovrà partire dai luoghi che raccontano i problemi di Catanzaro: i ruderi della scuola Mazzini, il depuratore, la vecchia stazione di Sala. Nicola Fiorita affida ai suoi “pensieri della domenica” una replica al predecessore che intreccia bilancio amministrativo e sfida politica. Rivendica il lavoro svolto, riconosce alcuni ritardi e attacca quella parte del dibattito social che, a suo giudizio, trasforma ogni problema in un’occasione per insultare. Nel post trovano spazio anche la bonifica della Fiumarella, le novità nella gestione del verde e dei rifiuti, il benessere animale e le iniziative culturali. Ma sono le parole rivolte all’ex sindaco a segnare il passaggio più politico.

La replica ad Abramo: “Ogni cosa ha il suo tempo”

Fiorita richiama il rispetto dovuto a chi ha guidato la città prima di lui, ma lascia aperta la prospettiva di un confronto durante la campagna elettorale. “In questi anni ho sempre cercato di ricoprire il ruolo a cui sono stato chiamato dalla volontà popolare con la massima dignità ed il massimo equilibrio”, scrive. “Il senso delle istituzioni mi ha spinto ad evitare polemiche e battibecchi inutili, specie nei confronti di chi mi ha preceduto, a cui porto e porterò sempre il rispetto che si deve a chi è stato sindaco di Catanzaro”.

Poi la risposta diretta: “Anche questa volta, dunque, ignorerò le provocazioni dell’ex sindaco Abramo a cui mi limito a rispondere che se tanto desidera confrontarsi con me magari potrò farlo tra qualche mese durante la campagna elettorale”. Il sindaco indica anche i possibili luoghi del faccia a faccia: “E magari invece di andare in tv potremo confrontarci davanti ai ruderi della scuola Mazzini, o nei pressi del depuratore, o ai margini della vecchia stazione di Sala, o nei locali della Palazzina dello stadio o, ancora, nella sala di aspetto dell’agenzia delle entrate. Ogni cosa ha il suo tempo”.

Cantieri e ritardi: “Chi ha fatto tanto o chi non ha fatto niente?”

La polemica sulle opere pubbliche attraversa un altro passaggio del post. Fiorita torna sulle domande rivolte ai cittadini una settimana prima, sostenendo di non aver trovato risposte nei commenti. “Chi parla di non (ancora) finito può dirmi quante opere pubbliche sono state realizzate nei cinque anni precedenti all’amministrazione che ho l’onore di guidare?”, chiede. E aggiunge: “È più bravo chi non ha fatto niente per decenni o chi ha fatto e sta facendo tanto, ma a volte ci mette un po’ di più del previsto?”.

Il sindaco rivendica un “cambiamento radicale” in diversi settori: diritto all’istruzione, impianti sportivi, piste ciclabili, trasparenza, partecipazione, depurazione, area portuale, eventi, Politeama e risanamento economico. Un bilancio al quale affianca però un’ammissione: “Siamo altresì coscienti che su alcuni temi non siamo riusciti ad incidere come avremmo desiderato”.

Fiumarella, bonifica e rifiuti: “Gli abbandoni costano soldi e giornate di lavoro”

Sulla Fiumarella, Fiorita annuncia un intervento in corso per rimuovere una grande quantità di rifiuti e procedere al ripristino ambientale. “Un intervento poderoso e molto gravoso dal punto di vista economico che è possibile solo grazie al fattivo contributo della Regione”, scrive. Da qui il richiamo alle responsabilità di chi abbandona rifiuti: “Chi si lamenta senza soste della pulizia della città farebbe bene a considerare quanto ci costano – in termini di soldi ma anche di giornate lavorative – gli abbandoni di rifiuti speciali, i roghi, il malcostume di una parte della popolazione”. “Nessuna città potrà mai essere pulita se i cittadini non contribuiscono a tenerla pulita”, sostiene. Precisando subito dopo che questo “nulla toglie ai nostri compiti”.

Tra gli strumenti sui quali rafforzare l’azione amministrativa cita telecamere, multe, campagne di sensibilizzazione e diffide agli enti che non puliscono le strade di propria competenza. Ricorda inoltre le scadenze del cambio di gestione: “Dal primo ottobre la cura del verde è affidata a Catanzaro Servizi e dal 15 gennaio Eco nord-Eco Ross prenderà il posto della Sieco”.

L’attacco agli indignati social: “Le critiche sono legittime, l’insulto gratuito no”

Fiorita dedica un lungo passaggio ai commenti sui social, prendendo spunto da un articolo del Foglio sull’“indignato collettivo”. Nel mirino mette chi interviene sulle strade sporche, sui cantieri o sull’isola pedonale senza considerare, secondo il sindaco, competenze, complessità e contesto. “Si indignano e insultano come se fossero i massimi esperti dell’argomento di cui parlano e come se possedessero una indiscussa superiorità morale”, scrive.

Il sindaco riconosce però il valore del dissenso: “Le critiche dei cittadini sono assolutamente legittime, molto spesso giuste e tante volte utili”. E aggiunge: “Ascoltare la voce delle persone è il segreto di ogni buona amministrazione e nelle parole delle persone semplici trovo spesso idee brillanti e soluzioni praticabili”.

La distinzione che propone riguarda soprattutto i toni e le intenzioni: “È comprensibile la rabbia di chi vive un disagio, è giusta la delusione di chi si aspettava di più su un certo aspetto, è stimolante la critica, è giusta la proposta alternativa, ma l’indignazione fine a sé stessa e l’insulto gratuito servono solo a far sentire meglio chi si sfoga e chi strumentalizza i problemi”. La conclusione è tagliente: “C’è una indignazione sana di chi vuole migliorare le cose e c’è una indignazione farlocca, specie sui social, che sa tanto di cialtroneria”.

Benessere animale, l’accordo con Marcellinara e l’ipotesi di un gattile

Tra i temi sui quali l’amministrazione avrebbe voluto ottenere di più, Fiorita indica la tutela del benessere animale. Per questo attribuisce “particolare valore” alla convenzione che, annuncia, sarà stipulata nei prossimi giorni con il Comune di Marcellinara per utilizzare il canile presente sul suo territorio. “Un accordo che ci permetterà di assicurare più spazi e più benessere ai cani, che ci permetterà di razionalizzare il canile di San Floro e che potrà consentirci di realizzare anche un gattile o un’oasi felina”, spiega.

Da Pitta Pop a Mimmo Rotella: inclusione, cultura e innovazione

Il post riserva spazio a Pitta Pop, il locale nel quartiere Pianicello che offrirà una prospettiva lavorativa a ragazzi con disabilità. Fiorita ringrazia gli organizzatori della Cena straordinaria e i protagonisti del progetto: “Non ci sono parole […] solo grazie!”. Sul versante culturale richiama la mostra dedicata a Mimmo Rotella, a vent’anni dalla scomparsa, annunciata al San Giovanni dal 7 ottobre. “Mi auguro che tutti i catanzaresi trovino il tempo per visitarla”, scrive. “Mimmo Rotella è la nostra storia, la nostra grandezza, il nostro orgoglio: il nostro passato e il nostro futuro”. In chiusura segnala il riconoscimento ottenuto, secondo quanto riferisce nel post, da Zestiny al Criseaward, nella categoria Superfood. Un risultato che attribuisce alla ricerca di una start up catanzarese e che, scrive, “gratifica Francesco Chirillo e la sua azienda” e dimostra “come nella nostra città si possa fare innovazione e si possa competere ad alti livelli”.

Regeni, il richiamo al governo: “La giustizia prevalga sugli interessi economici”

Tra le riflessioni anche un intervento sul caso Giulio Regeni. Commentando quella che nel post descrive come una sentenza di condanna di agenti segreti egiziani per il rapimento del ricercatore, Fiorita parla di “una buona notizia che restituisce – almeno in parte – giustizia”.

“Ora non si deve abbassare la guardia: la giustizia deve prevalere sugli interessi economici e su presunte ragioni di Stato”, scrive. E rivolge un appello all’esecutivo: “Il governo italiano tragga le naturali conseguenze di questa sentenza e agisca con la dignità che è propria degli Stati veramente democratici”.

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