Nonostante il recente annuncio del presidente Roberto Occhiuto relativo allo stanziamento di 15 milioni di euro destinati a mitigare i rincari del gasolio, la protesta dell’autotrasporto calabrese resta confermata. Fedralog Calabria ha ribadito la mobilitazione fissata per domani, a partire dalle 7 del mattino, davanti al piazzale della Cittadella regionale di Catanzaro. L’associazione di categoria considera l’intervento finanziario della Giunta come un segnale preliminare d’attenzione, che non basta tuttavia a sanare le gravose sofferenze finanziarie del comparto.
Sulla misura è intervenuto direttamente Mario Pansini per conto di Fedralog Calabria: “Prendiamo atto positivamente dell’annuncio dei 15 milioni, ma oggi non conosciamo ancora nel dettaglio quanto di queste risorse sarà effettivamente destinato all’autotrasporto, quali saranno i criteri di assegnazione, i beneficiari, i tempi e soprattutto quale sarà il sostegno concreto che arriverà alle singole imprese”.
Le richieste del settore e la sostenibilità delle aziende
Il rincaro del carburante rappresenta l’aspetto più critico di un diffuso incremento dei costi di esercizio complessivi che sta mettendo a duro rischio la tenuta della logistica locale. La richiesta di Fedralog si concentra sull’avvio immediato di un tavolo istituzionale permanente volto a chiarire le modalità attuative dei sostegni e a definire misure strutturali per le imprese della movimentazione merci.
“Lo stanziamento annunciato non deve rappresentare un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È proprio adesso che dobbiamo spingere di più, attraverso un confronto serio con le istituzioni, affinché alle imprese dell’autotrasporto vengano date risposte concrete e adeguate alla situazione che stanno affrontando” aggiunge Pansini.
“Non chiediamo privilegi – prosegue Pansini – chiediamo che venga riconosciuto il ruolo fondamentale dell’autotrasporto nell’economia regionale. Dietro ogni camion ci sono un’impresa, lavoratori e famiglie. E ci sono aziende che ogni giorno devono sostenere costi sempre più pesanti per continuare a garantire la movimentazione delle merci”.













