Tensione politica a Bisignano dopo gli eventi che hanno visto coinvolti il primo cittadino e la consigliera Capalbo. A intervenire con una nota per diritto di replica è l’assessore Pierfrancesco Balestrieri, testimone diretto di quanto accaduto, che ha deciso di uscire dal riserbo per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti e contestare le versioni circolate recentemente sui canali di informazione e sui social network.
L’amministratore precisa l’origine della sua scelta e descrive il momento della degenerazione del confronto: “In questi giorni ho scelto volutamente di non intervenire pubblicamente su quanto accaduto nei giorni scorsi. L’ho fatto per senso di responsabilità, per evitare che un episodio grave, ma che ritenevo potesse essere ricondotto alla ragionevolezza e al buon senso, diventasse l’ennesimo terreno di scontro politico nella nostra città. Ahinoi, devo fare chiarezza, per una questione di trasparenza e per una concreta testimonianza, ovvero per l’obbligo di verità che consegue avendo assistito ai fatti. Ebbene sì, ero presente. Ho visto direttamente ciò che è accaduto e, insieme ad altri, sono intervenuto per riportare la calma. Dopo un confronto tra il Sindaco e la consigliera Capalbo, il marito della consigliera è sceso dall’auto e ha iniziato ad affrontare verbalmente il Sindaco, fino a far degenerare il confronto sul piano fisico. A quel punto, insieme al comandante della Polizia municipale, mi sono frapposto tra i due per ricondurre alla calma. Quello che è accaduto l’ho visto con i miei occhi, in maniera nuda e cruda, e non posso oggi accettare che venga raccontato in maniera palesemente diversa. Non è tollerabile che la vicenda venga raccontata in maniera volutamente artificiosa da chi non era presente, da chi cerca like e consensi a tutti i costi, da chi senza nemmeno la minima base elementare si erge a giudice e giuria”.
Dalle scuse al primo cittadino al passo indietro sulle mediazioni
Nel suo intervento, Balestrieri ripercorre i passaggi successivi all’alterco, evidenziando il tentativo iniziale di ricomporre la frattura per vie private e motivando le ragioni che lo spingono oggi a rimettere qualsiasi determinazione formale alle prerogative del Sindaco.
“Dopo i fatti prima descritti, ho parlato con le persone coinvolte. Ho cercato di mantenere tutti alla calma, chi mi conosce un po’ sa come non amo il clima di nervosismo. Ho quindi chiesto personalmente al Sindaco di provare a mantenere la vicenda nell’ambito della riservatezza e del confronto, nella convinzione che fosse possibile chiuldarla senza trasformarla in una guerra politica e personale. Nelle ultime ore, alla luce di quanto è stato pubblicamente raccontato, mi sento di chiedere scusa al Sindaco per essermi assunto, in quella fase, un ruolo che forse non mi spettava,quello di provare a fare da garante affinché la vicenda potesse essere ricondotta nell’ambito del confronto politico e personale, senza ulteriori conseguenze. Oggi, alla luce di quanto è stato successivamente ricostruito e raccontato, riconosco che quel tentativo non ha prodotto il risultato che auspicavo. Per questo ritengo corretto fare un passo indietro e lasciare al Sindaco ogni valutazione e ogni decisione che riterrà opportuno assumere, nel pieno rispetto delle sue prerogative. Da parte mia, continuerò semplicemente ad attenermi a ciò che ho visto e vissuto personalmente, con la serenità e la responsabilità che devono sempre accompagnare chi si trova ad essere testimone di una vicenda. Non ho problemi a dirlo pubblicamente, non sono disposto a vedere trasformata una scelta di responsabilità e di pacificazione in un’occasione per riscrivere ciò che è successo”, sottolinea l’assessore.
Il richiamo all’etica amministrativa e il futuro della comunità
La posizione dell’esponente di giunta si conclude con un appello sul metodo dell’azione amministrativa e sul valore dei programmi per la città, rivendicando un percorso decennale nelle istituzioni locali e sollecitando le forze politiche a concentrarsi sulle reali priorità dei cittadini.
“La politica può essere confronto anche duro, ma deve fondarsi su idee, programmi e proposte concrete, senza scadere negli attacchi personali o nelle ricostruzioni di comodo. Da dieci anni sono amministratore e so che chi ricopre un ruolo pubblico deve avere una sola parola e assumersi la responsabilità di ciò che afferma. A chi alimenta queste polemiche chiedo: quale idea di città proponete ai bisignanesi? I cittadini meritano di conoscere le vostre priorità e il futuro che immaginate per la comunità. Noi continueremo a lavorare per dare risposte concrete e fare gli interessi di Bisignano. Le polemiche passano, i fatti restano. E sui fatti io ci metterò sempre la faccia”, conclude Balestrieri.













