8 Ottobre 2026
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Dramma davanti allo zuccherificio: per i giudici fu incidente, confermata la condanna al camionista calabrese

La Corte d'Appello di Bologna respinge l'ipotesi di omicidio volontario e fissa a tre anni la pena per l'autotrasportatore di Rosarno coinvolto nella morte del collega.

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La Corte di Assise di Appello di Bologna ha confermato la condanna a tre anni di reclusione per Rocco Giulio Capria, il camionista residente a Rosarno accusato di aver investito e ucciso il collega Rachid Nfir, quarantasettenne di origini marocchine. L’episodio risale al 27 settembre 2019, quando il tragico investimento si consumò davanti allo zuccherificio Coprob di Minerbio, nel Bolognese.

Nel corso del procedimento, difeso dall’avvocata Manuela Amore, l’imputato ha costantemente sostenuto la tesi dell’investimento accidentale. Una ricostruzione accolta già in primo grado dai giudici, che avevano derubricato il reato rispetto all’originaria e ben più grave imputazione formulata dalla Procura — la quale aveva avanzato una richiesta di condanna a diciotto anni ipotizzando l’omicidio volontario — consentendo così all’imputato di accedere ai benefici del rito abbreviato. La pubblica accusa aveva impugnato il verdetto con un appello che non ha però trovato accoglimento in sede di secondo grado.
Nelle fasi successive ai fatti, l’autotrasportatore era inizialmente finito in carcere prima che il Tribunale della Libertà disponesse per lui la misura degli arresti domiciliari.

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