Una Panda rubata a Vibo Valentia, il Gps ancora attivo a bordo e un inseguimento che si conclude a Sant’Onofrio, dove è in corso la festa della Santa Croce. Due persone sono state bloccate da Polizia e carabinieri dopo aver tentato di abbandonare l’auto e proseguire la fuga a piedi. I fatti si sono svolti nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 25 settembre. La proprietaria della Panda si è accorta del furto e ha dato l’allarme. Grazie al dispositivo di localizzazione installato sulla vettura, le forze dell’ordine hanno potuto seguirne gli spostamenti.
L’auto intercettata a Vibo, poi l’inseguimento
A individuare per prima la Panda è stata una pattuglia della Polizia nel centro abitato di Vibo Valentia. Da quel momento è scattato l’inseguimento. Alle ricerche si sono unite altre tre auto della Polizia e tre dei carabinieri, già impegnate nei controlli del territorio previsti per il fine settimana. Chi era a bordo della vettura rubata ha quindi proseguito verso Sant’Onofrio. Le forze dell’ordine hanno infatti bloccato, in perfetta sinergia tra di loro ogni possibilità di fuga indirizzando i due malviventi verso un autentico vicolo cieco. L’arrivo dell’auto nel centro abitato ha reso ancora più delicato l’intervento: in paese, proprio in queste ore, si celebra la festa della Santa Croce ma la strategia ha funzionato alla perfezione.
La fuga a piedi e il blocco vicino al parcheggio
All’operazione hanno partecipato anche i carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio. Insieme ai colleghi dell’Arma e della Polizia hanno bloccato la Panda nei pressi del parcheggio comunale. Le due persone a bordo hanno tentato di allontanarsi a piedi, ma sono state raggiunte, immobilizzate e ammanettate. Dopo l’identificazione e i primi accertamenti, sono state condotte in Questura. Anche la Panda rubata è stata recuperata. Dell’accaduto è stata informata la Procura della Repubblica di Vibo Valentia. La posizione dei due fermati è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Da quanto si apprende uno sarebbe originario del reggino e l’altro, probabilmente, il basista di un centro dell’hinterland vibonese.













