Svolta giudiziaria nel Vibonese nell’ambito del processo denominato Habanero, incentrato sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata sul territorio. Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, dinanzi al quale pende il dibattimento, ha disposto la revoca della misura cautelare e la contestuale immediata liberazione di Cosmo Damiano Inzitari, finora detenuto e imputato per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso ex articolo 416-bis.
Il provvedimento è arrivato all’esito della valutazione delle risultanze emerse in aula durante le ultime udienze, consentendo all’imputato di riacquisire la piena libertà.
Il ridimensionamento delle accuse nel processo Habanero e il ruolo della difesa
I giudici vibonesi hanno accolto integralmente l’istanza formulata dal difensore di Inzitari, l’avvocato Antonio Barilaro, che ha rappresentato da solo l’imputato nel corso del procedimento. La linea difensiva ha dimostrato come le esigenze di custodia fossero ormai superate alla luce dell’evoluzione del processo.
Nello specifico, la difesa ha evidenziato come “il quadro accusatorio a carico dell’imputato si sia notevolmente ridimensionato all’esito dell’istruttoria dibattimentale”.
Aderendo alle prospettazioni dell’avvocato Barilaro, il Tribunale collegiale ha ritenuto non più attuali le esigenze cautelari, rimarcando anche il perimetro circoscritto delle condotte contestate. Nella motivazione si sottolinea infatti che “il ruolo ascritto all’imputato risulta connesso ad attività di trasporto e supporto operativo all’interno del sodalizio mafioso in contestazione”.
Alla luce di tale ridimensionamento e del tempo trascorso, il Collegio ha disposto la scarcerazione immediata.















