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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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Tentata aggressione a consigliera comunale di Vibo, “cartellino giallo” del Questore al giovane coinvolto

In Questura ascoltati testimoni e protagonisti. Conclusi gli accertamenti, è stato emesso il provvedimento di ammonimento, misura preventiva per evitare nuove tensioni

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Cartellino giallo” per il giovane protagonista della lite con la consigliere comunale di minoranza Maria Rosaria Nesci avvenuta nei corridoi del Municipio a margine di una seduta della prima commissione del Consiglio comunale di Vibo Valentia. Una tentata aggressione riqualificata nelle ore successive dalla donna a “banalissima discussione”. Nulla di politico ma tutto da circoscrivere alla sfera private dei due. Tuttavia la Questura di Vibo Valentia non è rimasta con le mani in mano e ha anticipato tutti, persino l’attività della Polizia Locale alla quale il sindaco Enzo Romeo ha inviato una dettagliata relazione.

L’istruttoria della Divisione Anticrimine

Il questore Rodolfo Ruperti ha infatti avviato una vera e propria istruttoria affidata alla Divisione Anticrimine. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze di chi ha assistito alla scena e la versione dei due protagonisti principali. Un attività rapida e mirata a definire con precisione il contesto in cui si è sviluppato il momento di tensione. Concluse le verifiche, il questore ha disposto nei confronti del giovane coinvolto un provvedimento di ammonimento, misura che nelle procedure di prevenzione corrisponde a un vero “cartellino giallo”. Per evitare ulteriori conseguenze alla persona offesa, il questore ha ammonito l’uomo richiamandolo a una condotta conforme alla legge e informandolo, come previsto dalla normativa vigente, della possibilità di intraprendere un percorso trattamentale presso un Centro per uomini autori di violenza

La strategia della Questura: prevenzione e tempestività

Il provvedimento si inserisce nella più ampia strategia di prevenzione attiva portata avanti dalla Questura di Vibo Valentia, che punta a intervenire con tempestività su situazioni potenzialmente rischiose per l’ordine pubblico e la tutela delle persone coinvolte.
Un approccio fondato sulla rapidità degli accertamenti, sull’attenzione ai contesti sensibili e sull’adozione di misure preventive proporzionate alla gravità dei fatti emersi. (mi.fa.)

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