16 Ottobre 2026
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Tribunale di Catanzaro, giudici sommersi dai fascicoli e in lacrime. Spadaro: “Servono rinforzi”

Il presidente del Tribunale segnala carichi di lavoro elevati e chiede di rafforzare gli uffici giudicanti. I numeri dei fascicoli non sono sufficienti a misurare la complessità dei procedimenti

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Fascicoli da smaltire, procedimenti sempre più articolati e organici che non sembrano proporzionati alla mole di lavoro. In alcuni casi, le attività giudiziarie procedono con difficoltà. A portare il tema all’attenzione pubblica è il presidente del Tribunale di Catanzaro, Giuseppe Spadaro, che ha evidenziato lo squilibrio tra le risorse disponibili e il volume, ma anche la complessità, dei procedimenti. Una questione particolarmente evidente nei processi di dimensioni eccezionali.

Dietro ogni fascicolo c’è un peso diverso

Nel suo intervento Spadaro contesta i criteri di valutazione fondati soltanto sul numero delle pratiche. A dimostrarne i limiti richiama il caso di una richiesta cautelare per 518 indagati: considerarla alla stregua di un fascicolo ordinario, sostiene, significa ignorare la complessità e l’impegno necessari per esaminarla.

La denuncia riguarda anche le condizioni concrete in cui i magistrati sono chiamati a svolgere il proprio lavoro. «Questo non è un modo dignitoso di esercitare la giurisdizione».

Rafforzare gli uffici prima dei grandi procedimenti

L’appello di Spadaro è rivolto a chi definisce la politica giudiziaria. Alle indagini più imponenti, secondo il presidente del Tribunale, dovrebbe corrispondere un rafforzamento preventivo dell’organo chiamato a esaminarle. Una richiesta già avanzata nelle sedi istituzionali e che Spadaro intende continuare a sostenere.

Spadaro è intervenuto a «Talk About Mafia», all’Itis Scalfaro di Catanzaro. L’iniziativa dell’Associazione nazionale magistrati era dedicata, tra gli altri temi, alla gestione dei maxiprocessi, dalla fase cautelare al dibattimento, con un focus sulle risorse e sull’organizzazione degli uffici. Nel programma erano previsti anche approfondimenti sul ruolo delle donne nella ’ndrangheta e sulle tutele per chi decide di spezzare i legami familiari mafiosi.

Il confronto con gli avvocati sulle difficoltà degli uffici

La denuncia si inserisce nel confronto avviato da Spadaro con l’Avvocatura catanzarese. Durante l’incontro con il Consiglio dell’Ordine, il presidente ha affrontato le criticità organizzative e operative degli uffici, comprese quelle legate alla piattaforma SpediGiUS e agli adempimenti per le notifiche dei decreti di liquidazione.

In quella sede, Spadaro ha inoltre espresso soddisfazione per l’attenzione del Consiglio superiore della magistratura alla copertura dei posti vacanti. Restano però distinti due problemi: coprire i posti previsti e stabilire quanti magistrati siano realmente necessari in rapporto alla complessità del lavoro. Entrambe le questioni fanno parte delle richieste avanzate dal presidente del Tribunale.

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