Federcasa respinge le contestazioni del Codacons sul pagamento delle quote associative da parte di Aterp Calabria e rivendica il ruolo della federazione nel sostenere le aziende pubbliche che gestiscono gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La replica arriva da Roma, il 16 ottobre 2026, con una presa di posizione del presidente nazionale Marco Buttieri, che giudica prive di fondamento le polemiche sollevate sulla vicenda. Al centro della risposta c’è il ruolo di Federcasa nel rappresentare le aziende pubbliche impegnate a garantire il diritto all’abitazione alle fasce più fragili della popolazione. La federazione sottolinea il proprio lavoro di rappresentanza istituzionale, supporto tecnico e normativo e gestione del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore.
Federcasa replica al Codacons: “Polemiche destituite di fondamento”
Nel comunicato, Federcasa respinge le dichiarazioni del Codacons relative al pagamento delle quote associative da parte di Aterp Calabria, definendole “polemiche destituite di fondamento” e ipotizzando che possano derivare da una conoscenza non adeguata del settore. La federazione evidenzia che le aziende associate si affidano alla propria struttura per promuovere presso Governo, Parlamento e istituzioni europee interventi normativi e finanziamenti necessari al comparto dell’edilizia residenziale pubblica. “Trovo sorprendente che un’associazione che tutela i cittadini chiami in causa chi lavora ogni giorno per garantire un diritto fondamentale qual è la casa”, dichiara il presidente nazionale Marco Buttieri, contestando l’impostazione delle critiche.
Il ruolo della federazione e i fondi per gli alloggi pubblici
Federcasa ricorda di rappresentare le aziende pubbliche che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Italia e di svolgere attività di assistenza tecnica, normativa e istituzionale. La federazione gestisce inoltre il Contratto collettivo nazionale di lavoro che interessa oltre 4.000 dipendenti delle Aziende Casa italiane. Nel comunicato, l’organizzazione richiama anche i risultati dell’attività svolta negli ultimi due anni, sostenendo di aver contribuito a promuovere l’assegnazione di oltre 2,5 miliardi di euro destinati alla riqualificazione energetica degli edifici e al recupero degli alloggi pubblici inutilizzati. Gli interventi, secondo Federcasa, puntano a restituire abitazioni alle famiglie in difficoltà e a ridurre i costi energetici per i nuclei più fragili.
La questione IMU sugli alloggi sociali
Nella sua replica, Buttieri richiama anche il peso dell’IMU sugli immobili di edilizia residenziale pubblica, sostenendo che le aziende del settore versano ogni anno milioni di euro per abitazioni destinate alle famiglie economicamente più deboli. “L’Imu pesa sui canoni di alloggi di edilizia residenziale pubblica che sono ‘alloggi sociali’, più volte ribadito da svariate sentenze”, afferma il presidente di Federcasa. Secondo Buttieri, le risorse impiegate per il pagamento dell’imposta vengono sottratte ad attività considerate essenziali, come la manutenzione degli edifici, il recupero degli appartamenti inutilizzati e l’assistenza agli inquilini. Per questo, sostiene, sarebbe opportuno concentrare l’attenzione sulle criticità strutturali del settore.
“Legittime le verifiche, ma non si ipotizzino responsabilità senza accertamenti”
Federcasa precisa che le verifiche amministrative sono legittime e che ogni presidente, commissario o amministratore unico è responsabile della propria attività. La federazione contesta però la formulazione di sospetti e l’ipotesi di responsabilità in assenza di irregolarità accertate. Secondo l’organizzazione, una questione di natura amministrativa non dovrebbe trasformarsi in una polemica mediatica prima che siano stati verificati eventuali elementi di irregolarità. “Da un’associazione che rivendica un ruolo di rappresentanza e tutela degli interessi collettivi mi aspetto maggiore collaborazione”, conclude Buttieri.














