2 Ottobre 2026
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Uomo carbonizzato nell’auto a Ricadi, la Procura non crede più al suicidio: si indaga per omicidio

Il corpo era stato rinvenuto carbonizzato lo scorso 3 agosto a Ciaramiti. Gli esami autoptici hanno messo in discussione l’ipotesi suicidaria. Al setaccio anche telecamere e abitazione della vittima

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Un corpo carbonizzato è stato rinvenuto all’interno di un’auto incendiata nella notte del 3 agosto 2026, in località Ciaramiti di Ricadi, nel Vibonese. A quasi due mesi dal ritrovamento, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia rende noto che gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno fatto emergere dubbi sull’ipotesi iniziale di un suicidio. Il procedimento penale è stato quindi aperto a carico di ignoti per omicidio e distruzione di cadavere.

L’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco

L’allarme era scattato nella notte del 3 agosto dopo alcune segnalazioni da parte di persone della zona. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tropea e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Ricadi. I pompieri avevano provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza il veicolo. Successivamente erano entrati in azione gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Vibo Valentia e del RIS di Messina, impegnati nei rilievi tecnici sul luogo del ritrovamento.

L’autopsia mette in dubbio l’ipotesi del suicidio

A modificare il quadro investigativo sono stati soprattutto l’esame autoptico e gli ulteriori elementi raccolti dagli investigatori. Secondo quanto riferito dalla Procura, gli accertamenti avrebbero fatto sorgere dubbi sull’ipotesi suicidaria inizialmente considerata. Da qui la decisione di procedere per omicidio e distruzione di cadavere, con il fascicolo che al momento resta contro ignoti. Gli inquirenti stanno quindi cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto prima e durante l’incendio dell’automobile.

La zona è stata sequestrata, verifiche anche sulle telecamere

L’area nella quale è stata trovata l’auto è stata posta sotto sequestro e sottoposta a ulteriori controlli da parte delle forze dell’ordine, alla ricerca di elementi utili per chiarire la dinamica dei fatti. Tra gli accertamenti figurano anche quelli sulle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, i cui filmati potrebbero fornire indicazioni sui movimenti delle persone e dei veicoli nelle ore precedenti e successive al ritrovamento. Sono state inoltre eseguite diverse perquisizioni nell’abitazione della vittima, con l’obiettivo di acquisire ogni possibile elemento utile all’inchiesta.

Gli investigatori scavano nella vita della vittima

Particolare attenzione viene riservata anche al passato dell’uomo, con gli investigatori impegnati ad approfondire la sua sfera personale e relazionale. La Procura fa sapere che, allo stato, proprio in questo ambito si stanno concentrando gli accertamenti per comprendere la possibile dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità.
L’inchiesta della Procura di Vibo Valentia resta dunque aperta e prosegue senza indagati, mentre gli investigatori continuano a cercare elementi in grado di chiarire perché il corpo dell’uomo sia stato trovato carbonizzato all’interno dell’auto in fiamme a Ciaramiti di Ricadi.

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