Il mondo dello spettacolo italiano perde una delle sue figure più riconoscibili. Wilma De Angelis è morta a 96 anni, lasciando un percorso artistico che ha attraversato epoche diverse della musica e della televisione. A comunicare la notizia è stato il nipote Fabio De Angelis, con un messaggio pubblicato su Facebook. Cantante e conduttrice, De Angelis aveva conquistato il pubblico grazie alla sua voce, alla spontaneità e a uno stile personale, capace di unire eleganza e umorismo. Una popolarità costruita a partire dagli anni Cinquanta e rimasta viva anche molto tempo dopo i suoi primi successi. La sua figura era legata anche al territorio di Cerro Maggiore, dove era socia onoraria della Pro Loco. Nel 2020 l’associazione le aveva assegnato un premio alla carriera, riconoscendo il valore di un’attività artistica durata oltre sessant’anni.
Dai successi musicali alla televisione: una carriera lunga oltre sessant’anni
La storia professionale di Wilma De Angelis comincia nel mondo della musica, con i successi degli anni Cinquanta e la partecipazione al circuito dei grandi appuntamenti canori italiani, compreso il Festival di Sanremo. Nel corso degli anni, l’artista ha saputo ampliare il proprio raggio d’azione, diventando un volto familiare anche per il pubblico televisivo. Tra i tratti distintivi della sua carriera c’è stato l’interesse per la cucina, settore nel quale fu tra le prime personalità dello spettacolo a condurre un programma interamente dedicato alle ricette e alla gastronomia, anticipando un genere che avrebbe trovato ampio spazio nei palinsesti dei decenni successivi. La sua ultima apparizione televisiva ricordata dalla fonte risale al 25 marzo 2025, quando partecipò a La Volta Buona, il programma condotto da Caterina Balivo, per un omaggio a Mina.
Il ricordo di Cerro Maggiore: “Un esempio di umiltà e bravura”
Alla notizia della scomparsa si è aggiunto il cordoglio delle realtà locali con cui l’artista aveva mantenuto un legame. Alex Airoldi, presidente della Pro Loco di Cerro Maggiore, l’ha ricordata come “un vero esempio di umiltà e bravura”. Il riconoscimento conferito nel 2020 rappresentava un omaggio a una carriera capace di lasciare il segno in ambiti diversi dello spettacolo, dalla musica leggera alla televisione. Un percorso che ha accompagnato generazioni di spettatori e che ha contribuito a rendere De Angelis un volto riconoscibile della cultura popolare italiana.
La riscoperta sui social: Wilma De Angelis conquista anche i più giovani
La popolarità di Wilma De Angelis non si è esaurita con le stagioni televisive che l’avevano resa celebre. Negli ultimi anni, alcuni suoi filmati sono diventati virali sulle piattaforme social, raggiungendo anche Millennial e Gen Z. A contribuire alla sua riscoperta sono stati soprattutto la spontaneità, le battute e gli aneddoti raccontati con ironia. Tra i contenuti più condivisi figura la sua reinterpretazione in italiano di Bad Romance di Lady Gaga, trasformata in Dimmi di sì. Grande attenzione aveva suscitato anche un racconto relativo alla giovinezza, condiviso durante una trasmissione condotta da Cristina Parodi. De Angelis aveva ricordato di aver seguito, insieme a Mina e Miranda Martino, una dieta a base di anfetamine, assunte all’epoca senza piena consapevolezza dei rischi. “Non sapevamo che facessero male, le compravamo in farmacia come fossero aspirine. Non mangiavamo, non dormivamo ed eravamo come grilli!”, aveva raccontato, con quella schiettezza che avrebbe contribuito alla sua nuova popolarità in rete.
Una protagonista dello spettacolo capace di attraversare le generazioni
La scomparsa di Wilma De Angelis chiude una lunga stagione della musica leggera e della televisione italiana, ma il suo volto continua a essere riconosciuto anche da chi non ha vissuto direttamente gli anni dei suoi primi successi. Dalla scena musicale degli anni Cinquanta ai programmi televisivi, fino alla circolazione dei suoi video sul web, l’artista ha saputo attraversare linguaggi e pubblici differenti. La sua eredità resta legata a una presenza fuori dagli schemi, capace di coniugare professionalità, ironia e una naturalezza che l’ha resa familiare a più generazioni.














