Un drammatico scontro in cabina di pilotaggio ad alta quota ha sfiorato la tragedia nei cieli del Medio Oriente. Durante il volo FlyDubai FZ 1073 diretto da Dubai a Tel Aviv, con circa 150 persone a bordo, si è scatenata una violentissima colluttazione tra i membri dell’equipaggio che ha costretto il velivolo a deviare la rotta e ad effettuare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. In base alle ricostruzioni fornite dai media israeliani, i due piloti coinvolti sono un cittadino omanita e uno emiratino. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il copilota avrebbe aggredito e accoltellato ripetutamente il comandante con un coltellino, provocando la momentanea perdita di controllo dell’aeromobile e una rapida perdita di quota che ha scatenato il panico tra i passeggeri.
L’azione decisiva di alcuni presenti ha evitato il disastro, come confermato dai racconti diretti raccolti dalle emittenti locali. «Solo i passeggeri israeliani sono intervenuti. Ci sono persone con le magliette completamente ricoperte di sangue», ha raccontato un passeggero a Channel 12, descrivendo l’irruzione in cabina di equipaggio e viaggiatori per immobilizzare l’aggressore. A confermare i momenti di terrore vissuti a bordo è anche la testimonianza di Noa, un’altra passeggera del volo: «È stato molto angosciante. Abbiamo capito che il pilota era stato accoltellato e l’aereo ha iniziato a precipitare. L’aereo ha cominciato a muoversi da una parte all’altra. Abbiamo capito che i piloti avevano perso il controllo perché uno di loro era stato accoltellato. L’aereo è sceso rapidamente ed è stato davvero spaventoso».
L’allarme dirottamento e le indagini internazionali
L’invio dei segnali d’emergenza ha fatto scattare immediatamente i protocolli di massima sicurezza. Il transponder del velivolo ha trasmesso prima il codice 7700 per emergenza generica e, successivamente, il codice 7500, impiegato per segnalare atti di interferenza illecita o tentativi di dirottamento. La variazione improvvisa di quota e il cambio di rotta verso lo spazio aereo saudita hanno spinto l’Aeronautica militare israeliana a far decollare d’urgenza due caccia per intercettare l’aereo, mentre il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno convocato una riunione di vertice d’emergenza.
Sull’episodio è stata aperta una complessa indagine internazionale. Il copilota sospettato di aver tentato di far schiantare l’aereo si trova attualmente sotto interrogatorio da parte delle autorità di sicurezza in Arabia Saudita, in stretto coordinamento con gli investigatori israeliani. Alti funzionari del settore aeronautico citati da Yedioth Ahronot confermano che le valutazioni spaziano dal grave incidente di sicurezza al tentativo di suicidio, senza escludere la matrice terroristica. Di diversa impostazione la nota ufficiale rilasciata dalla compagnia aerea FlyDubai, ripresa da Channel 12, secondo cui “i piloti hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza”. Le verifiche ufficiali proseguono per fare piena luce sui dettagli dell’accaduto.













