19 Ottobre 2026
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Terremoto ai vertici del calcio mondiale: la Uefa incalza Infantino sul piano da 4,2 miliardi

Il progetto di investimento legato ai Mondiali, ritirato dopo le contestazioni, riaccende lo scontro tra gli organismi del calcio. La Uefa chiede documenti e chiarimenti sulle decisioni del presidente Fifa. Sotto esame anche i rapporti con Trump

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Prosegue lo scontro tra Uefa e Fifa. L’organismo europeo ha fissato al 2 novembre il termine entro cui ottenere documenti e chiarimenti sui tentativi del presidente della Fifa, Gianni Infantino, di avviare un piano di investimento riservato legato alla Coppa del Mondo, oltre che su altre questioni relative alla governance del calcio internazionale. La nuova iniziativa si inserisce in una più ampia contrapposizione tra i due organismi di governo del calcio e arriva a una settimana dalla riunione del Consiglio della Fifa, durante la quale i delegati europei della Uefa hanno manifestato preoccupazione per quella che considerano una mancanza di trasparenza da parte di Infantino.

Il presidente della Fifa non avrebbe fornito la documentazione relativa al progetto da 4,2 miliardi di dollari, denominato Fifa Forward Enterprise, che prevedeva la cessione di diritti legati alla Coppa del Mondo. Il piano era stato lanciato a luglio e successivamente accantonato dopo la forte opposizione, guidata dalle componenti europee. Tra i temi sui quali la Uefa pretende risposte figurano il pacchetto retributivo personale di Infantino, i pagamenti al cantante Marc Anthony, la gestione del procedimento disciplinare relativo all’attaccante statunitense Folarin Balogun e i rapporti commerciali e politici che coinvolgono Donald Trump e la sua famiglia. Le richieste riguardano anche l’indipendenza operativa delle commissioni giudiziarie, elettorali ed etiche della Fifa.

La lettera del segretario generale della Uefa Theodore Theodoridis

La Uefa ha chiesto ai tribunali federali statunitensi di autorizzare l’emissione di mandati di comparizione, le cosiddette subpoena, per ottenere documenti e testimonianze giurate sul progetto di investimento abbandonato. I legali della Fifa hanno contestato l’iniziativa, sostenendo che la Uefa stia mettendo in atto una sorta di molestia nei confronti di Infantino.

La lettera formale, firmata dal segretario generale della Uefa, Theodore Theodoridis, per conto dei membri europei del Consiglio Fifa, sottolinea che le scuse del presidente e le successive spiegazioni non hanno risolto le principali questioni sollevate. “Tali spiegazioni non hanno nemmeno iniziato ad affrontare in modo soddisfacente una serie di questioni cruciali sollevate dai membri del Consiglio. Altri interrogativi rimangono senza risposta, e le informazioni e la documentazione richieste non sono state fornite”, si legge nella missiva.

Il documento evidenzia inoltre che il ritiro del progetto Fifa Forward Enterprise, il riconoscimento degli errori commessi e l’annuncio di possibili riforme della governance non chiariscono le modalità con cui sono state assunte le decisioni né le ragioni per cui il Consiglio della Fifa non sia stato coinvolto tempestivamente.

Quarantadue domande prima delle elezioni presidenziali

La Uefa ha presentato alla Fifa 42 domande dettagliate, chiedendo di ricevere le risposte entro il 2 novembre. La scadenza precede di 16 giorni il termine ultimo per la presentazione delle candidature alle elezioni presidenziali, in programma il prossimo 18 marzo. La tempistica è considerata rilevante perché la successiva riunione del Consiglio della Fifa è prevista per il 16 dicembre a Doha, quando le candidature saranno già state chiuse. Per questo motivo, l’organismo europeo ritiene che non sia possibile rinviare ulteriormente i chiarimenti richiesti. “Queste domande richiedono risposte immediate. Non possono essere rimandate alla prossima riunione del Consiglio della Fifa; né le future riforme della governance possono sostituire l’esame delle decisioni già prese e la relativa assunzione di responsabilità”, si legge ancora nella lettera.

L’obiettivo della scadenza anticipata è consentire alle federazioni di valutare le risposte della Fifa, oppure l’eventuale assenza di chiarimenti, quando avranno ancora la possibilità di presentare o sostenere un candidato alternativo alla presidenza. Il confronto tra Uefa e Fifa si sposta così sul terreno della trasparenza e della responsabilità decisionale, con il progetto di investimento da 4,2 miliardi di dollari e le modalità di gestione della governance al centro della disputa.

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