27 Giugno 2026
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Una finale senza storia al Super Bowl LX, trionfo Seahawks ma vince Bad Bunny

Seattle domina sul campo, il cantante portoricano conquista l’America (e divide Trump)

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Il Super Bowl LX si chiude con un verdetto netto: i Seattle Seahawks travolgono i New England Patriots 29-13 in una partita mai realmente in discussione. Al Levi’s Stadium di Santa Clara, però, il vero protagonista non è stato il football ma l’half time show, trasformato da Bad Bunny in un manifesto culturale e politico destinato a far discutere.

La “casita rosa” e il messaggio di unità

Reduce da tre vittorie ai Grammy, tra cui Best Album, la superstar portoricana ha portato in scena la sua iconica “casita rosa”, ricreando un villaggio latino nel cuore della California.
Assieme siamo l’America, l’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”, ha dichiarato dal palco Benito Antonio Martínez Ocasio, ribadendo un messaggio di unità, inclusione e identità.

Sul prato del Super Bowl si sono alternati volti noti come Lady Gaga, Ricky Martin, Cardi B, Pedro Pascal e Jessica Alba, accanto a persone comuni: una taqueria di Los Angeles, un social club portoricano di Brooklyn, famiglie e bambini. Tra i momenti più toccanti, il regalo di un grammofono d’oro a un bambino, gesto che ha evocato il caso del piccolo Liam Ramos, deportato dal Minnesota al Texas.

Famiglia, fede e America

Valori tradizionali al centro della scena: una coppia si è sposata in diretta, mentre Bad Bunny, in una tuta disegnata per lui da Zara, ha chiuso l’esibizione elencando i nomi di tutte le nazioni del Nord e Sud America, con un finale a sorpresa:
God Bless America”.

Un segnale chiaro dell’intenzione della Nfl di allargare la propria audience oltre i confini statunitensi, parlando anche in spagnolo, lingua sempre più centrale nella cultura americana.

L’ira di Trump: “Uno schiaffo all’America”

Durissima la reazione di Donald Trump, che ha seguito il Super Bowl da Mar-a-Lago, disertando lo stadio ufficialmente “per la distanza” ma anche per protesta contro la scelta dell’half time.
È stato lo show più brutto di sempre, uno schiaffo in faccia all’America. Nessuno capisce una parola e il ballo è disgustoso, soprattutto per i bambini”, ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti.

Trump aveva preferito seguire in streaming un concerto pro-MAGA di Kid Rock, organizzato da Turning Point USA di Charlie Kirk: un mix di vecchi successi rock e country, chiuso con un appello a “dedicare la vita a Gesù”.

Super Bowl, festa divisa

Per molti americani il Super Bowl resta una festa laica capace di unire il Paese, come il Thanksgiving. Ma le reazioni allo show di Bad Bunny dimostrano una frattura profonda.
Al Super Bowl dovrebbero venire solo cittadini rispettosi della legge che amano questo Paese”, aveva dichiarato la segretaria alla Homeland Security, Kristi Noem, annunciando in ottobre la presenza di agenti Ice allo stadio (poi smentita dalla Nfl).

A Santa Clara, città in cui oltre il 50% della popolazione è nata fuori dagli Usa, la preoccupazione era palpabile. Il football ha incoronato i Seahawks, ma l’half time ha mostrato un’America che fatica ancora a riconoscersi allo specchio.

*ANSA

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