30 Luglio 2026
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Pensioni agosto 2026, pagamenti in due date: accredito il 1° alle Poste e il 3 in banca. Arrivano i rimborsi Irpef

Il 1° agosto riguarda libretti postali, conti BancoPosta e Postepay Evolution; per i conti bancari l’accredito scatterà lunedì 3 agosto. Nel cedolino possono comparire anche i rimborsi o le trattenute derivanti dal modello 730

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Due date diverse per il pagamento delle pensioni di agosto 2026. Chi ha scelto l’accredito presso Poste Italiane avrà la somma disponibile da sabato 1° agosto, mentre i pensionati che ricevono il trattamento su un conto bancario dovranno attendere lunedì 3 agosto. A confermare il calendario è l’Inps nella comunicazione dedicata al cedolino di agosto. La mensilità potrebbe inoltre risultare più alta per chi attende un rimborso Irpef derivante dal modello 730, ma anche più bassa in presenza di debiti fiscali o di specifiche trattenute.

Pensione il 1° agosto per chi riscuote alle Poste

La valuta del 1° agosto riguarda i pensionati che ricevono il pagamento attraverso: Libretto di risparmio postale; conto BancoPosta; Postepay Evolution sulla quale è stato disposto l’accredito; riscossione presso gli sportelli postali, nei limiti previsti. I titolari di carte associate a conti o libretti e quelli in possesso di una Postepay Evolution potranno prelevare dagli Atm Postamat senza recarsi allo sportello.

Il 1° agosto cade di sabato: chi intende riscuotere la pensione in contanti dovrà quindi verificare gli orari di apertura del proprio ufficio postale. Il pagamento in contanti è consentito soltanto per importi complessivi fino a mille euro netti.

Accredito in banca lunedì 3 agosto

Tempi differenti per chi riceve la pensione su un conto corrente bancario. In questo caso la disponibilità della somma è fissata a lunedì 3 agosto, primo giorno bancabile dopo il fine settimana. La differenza non costituisce un ritardo. Le pensioni vengono normalmente pagate il primo giorno bancabile del mese, con la sola eccezione di gennaio. Il sabato è considerato bancabile per Poste Italiane, ma non per gli istituti di credito. Nel caso di pensionati titolari di più prestazioni previdenziali o assistenziali, l’Inps effettua il versamento attraverso un unico mandato di pagamento.

Rimborsi Irpef nel cedolino di agosto

La principale novità riguarda i conguagli fiscali del modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025. A partire dalla mensilità di agosto, l’Inps applica i risultati delle dichiarazioni presentate dai pensionati che hanno indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. L’operazione riguarda, per questa prima fase, le dichiarazioni i cui risultati contabili sono stati trasmessi dall’Agenzia delle Entrate all’Inps entro il 30 giugno 2026. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il pensionato troverà nel cedolino il rimborso delle somme spettanti. Può trattarsi, ad esempio, di crediti legati a spese sanitarie, interessi sul mutuo, lavori edilizi, assicurazioni o altri oneri detraibili e deducibili. Il rimborso non arriverà però automaticamente a tutti nel mese di agosto. Per le dichiarazioni trasmesse successivamente, il conguaglio sarà effettuato nelle mensilità seguenti, in base alla data nella quale l’Inps riceverà le risultanze contabili.

Il 730 può anche ridurre la pensione

Il conguaglio non è necessariamente a favore del pensionato. Se dal modello 730 emerge un debito fiscale, l’Inps tratterrà dalla pensione le somme dovute all’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui sia stata richiesta la rateizzazione, tutte le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre 2026. Se i dati della dichiarazione sono arrivati dopo giugno, potrebbe quindi non essere possibile rispettare il numero di rate inizialmente scelto dal contribuente. Nel cedolino, i rimborsi e le trattenute vengono indicati attraverso voci separate, così da consentire al pensionato di capire perché l’importo netto sia aumentato o diminuito rispetto al mese precedente.

Trattenuta del 5% per chi non ha comunicato i redditi del 2022

Un’altra variazione riguarda alcuni titolari di prestazioni collegate al reddito, come integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale e quattordicesima. Per chi non ha trasmesso all’Inps la dichiarazione reddituale relativa al 2022, nel cedolino di agosto può comparire la voce “Trattenuta per mancata comunicazione reddito”. La decurtazione è pari al 5% dell’importo lordo corrisposto nel luglio 2026 e sarà applicata anche sulla pensione di settembre.

I pensionati interessati avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per comunicare i dati mancanti attraverso una domanda di ricostituzione reddituale. In assenza di regolarizzazione, le prestazioni collegate al reddito potranno essere revocate e l’Inps potrà procedere al recupero delle somme eventualmente non dovute. Sono escluse da questa operazione le prestazioni di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Come controllare il cedolino della pensione

Il cedolino di agosto può essere consultato accedendo al sito dell’Inps con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi e selezionando il servizio “Cedolino della pensione”. Chi ha indicato l’Inps come sostituto d’imposta può verificare anche i risultati del modello 730 attraverso il servizio online “Assistenza fiscale 730/4: servizi al cittadino”, disponibile sul portale istituzionale e sull’app Inps Mobile. Il controllo è particolarmente utile ad agosto: tra rimborsi Irpef, debiti fiscali e possibili trattenute, l’importo accreditato potrebbe infatti essere diverso da quello ricevuto nei mesi precedenti.

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