Difendere il reddito degli agricoltori significa tutelare il lavoro, sostenere le economie locali e garantire ai cittadini prodotti sicuri e di qualità. È il messaggio lanciato dal sindaco Franz Caruso, intervenuto alla manifestazione organizzata questa mattina in piazza Loreto, dove circa 300 persone, tra agricoltori, cittadini e aderenti al Movimento popolare nazionale, hanno portato in strada le proprie preoccupazioni per il caro vita. Al centro della protesta, l’aumento dei prezzi dei carburanti, le difficoltà economiche di chi lavora nel settore agricolo e le contestazioni sulle importazioni, ritenute dai manifestanti non adeguatamente sottoposte a controlli. Caruso ha espresso solidarietà ai partecipanti, chiedendo alle istituzioni di intervenire con misure concrete.
Caruso: “Lavorare in perdita non è dignitoso”
Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato il principio costituzionale secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, sottolineando che tale valore deve trovare applicazione nelle condizioni economiche e nelle tutele riconosciute a chi lavora. “Lavorare in perdita non è dignitoso e non può essere il destino di chi, con sacrificio, contribuisce alla crescita del Paese”, ha dichiarato Caruso, evidenziando la necessità che il lavoro garantisca la possibilità di vivere dignitosamente. Il sindaco ha quindi richiamato l’attenzione sulle difficoltà quotidiane delle famiglie e delle imprese agricole, sostenendo che la protesta non possa essere considerata soltanto una questione di numeri, ma debba essere letta attraverso le storie personali di chi rischia di non riuscire a sostenere i costi della propria attività. “Oggi non vedo numeri, vedo volti, persone e famiglie che esprimono una sofferenza che deve riguardare tutti e chiamare in causa le istituzioni”, ha affermato.
Agricoltura, economia locale e qualità dei prodotti
Caruso ha ribadito la propria vicinanza agli operatori del comparto, richiamando il ruolo dell’agricoltura per l’economia, la tenuta delle comunità e la filiera alimentare. “Difendere gli agricoltori significa difendere un settore strategico per la nostra economia, le nostre comunità e il diritto dei cittadini a prodotti sicuri e di qualità”, ha sottolineato il sindaco. Nel suo intervento ha inoltre evidenziato che, di fronte all’aumento dei costi e alle difficoltà di chi produce, non bastano dichiarazioni di solidarietà: servono decisioni politiche capaci di rispondere alle esigenze delle imprese. Da qui l’appello a mettere in campo interventi adeguati per sostenere il lavoro agricolo e affrontare le criticità denunciate durante la manifestazione, comprese quelle relative ai costi di produzione e alla concorrenza delle importazioni.
L’appello alla mobilitazione nazionale: “Andiamo tutti uniti a Roma“
Il sindaco di Cosenza ha concluso il proprio intervento invitando a proseguire la mobilitazione anche a livello nazionale e chiedendo ai rappresentanti delle istituzioni locali, a partire dai sindaci, di affiancare le rispettive comunità. “Per questo dobbiamo andare tutti uniti a Roma. Noi ci saremo, dobbiamo esserci tutti, a cominciare dai sindaci, che hanno il dovere di stare accanto alle proprie comunità”, ha dichiarato Caruso. Il primo cittadino ha infine richiamato i valori della Costituzione e della Resistenza, indicando nella difesa del lavoro e della giustizia sociale i principi alla base della propria posizione. “Questa è una battaglia per il lavoro, per la giustizia sociale e per il futuro dei nostri territori. Io sono con voi”, ha concluso.














