8 Luglio 2026
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Ambiente, varata la svolta tecnologica: la strategia “Tolleranza Zero” diventa permanente e nasce l’App CalabriAmbiente

Presentata a Catanzaro la maxi-flotta di uomini, droni e mezzi terrestri e marini attiva 365 giorni all'anno contro incendi, depurazione illegale e reati ambientali. Il governatore Occhiuto blinda il territorio: "Il nostro modello ora fa scuola in Italia"

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La Regione Calabria trasforma la strategia di contrasto agli illeciti ecologici in un sistema strutturale e permanente, estendendo il monitoraggio a tutti i mesi dell’anno. Presso il Polo logistico del Dipartimento regionale di Protezione Civile, a Catanzaro, i vertici dell’esecutivo hanno presentato ufficialmente la flotta di mezzi, le attrezzature tecnologiche e le donne e gli uomini schierati 365 giorni all’anno sul territorio per la prevenzione e il contrasto degli incendi, la tutela del mare e dei boschi, la lotta alla mala depurazione e il contrasto ai reati ambientali. All’iniziativa, denominata “Tolleranza Zero tutto l’anno”, hanno preso parte tutte le componenti del sistema di sorveglianza, dai dipartimenti regionali ad Arpacal, fino all’Arma dei Carabinieri e alla Capitaneria di Porto.

Il Presidente della Giunta ha rivendicato il cambio di passo della macchina amministrativa rispetto al passato. “La difesa dell’ambiente non si fa con gli slogan ma con il monitoraggio quotidiano, tutti i giorni dell’anno, con i controlli e con la capacità di intervenire rapidamente. Noi abbiamo scelto questa strada e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti” ha dichiarato Roberto Occhiuto. Il governatore ha poi espresso forte vicinanza al personale sul campo: “Sono molto soddisfatto perché dietro questi risultati c’è una squadra composta da centinaia di persone che ogni giorno lavora sul territorio, spesso sotto il sole, verificando una a una le segnalazioni dei cittadini. È un lavoro iniziato nel 2022 e cresciuto nel tempo fino a diventare un modello che oggi molte Regioni guardano con interesse. Abbiamo costruito una rete istituzionale senza precedenti. Collaboriamo stabilmente con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Capitanerie di Porto, Arpa Calabria e con tutte le strutture regionali coinvolte nella tutela del territorio. Una sinergia che consente interventi tempestivi e un controllo costante. L’ambiente non è un vincolo allo sviluppo ma la più grande opportuntà economica della Calabria. Difendere il nostro patrimonio naturale significa creare turismo, lavoro e futuro”.

Cittadinanza attiva e innovazione: il debutto di CalabriAmbiente

Il vertice istituzionale è coinciso con il rilascio ufficiale della nuova piattaforma digitale della Regione, sviluppata per coinvolgere direttamente la popolazione nelle attività di controllo del litorale e delle aree interne. Presso la Sala operativa della Protezione Civile è stata infatti lanciata e illustrata l’App regionale “CalabriAmbiente”, il nuovo strumento tecnologico che permette da oggi ai cittadini di accedere a una mappa interattiva e aggiornata sullo stato del territorio, del mare e dei boschi calabresi.

La centralità dello strumento telematico è stata rimarcata dai responsabili del settore ecologico dell’ente. “Con il lancio della nuova app – ha sottolineato l’assessore Montuoro – compiamo un passo decisivo verso una gestione sempre più moderna e trasparente della tutela ambientale in Calabria. I cittadini potranno monitorare in tempo reale le attività svolte sul territorio, consultare le analisi ambientali di Arpacal e segnalare direttamente eventuali criticità. Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto con i calabresi, rendendoli protagonisti della difesa dell’ambiente. Questo strumento si inserisce in un systema di controllo attivo in modo permanente, che vede impegnati oltre 300 operatori, laboratori mobili, battelli, droni e tecnologie innovative per garantire un monitoraggio costante del territorio e del mare. Il nostro obiettivo è unire innovazione, tempestività e massima trasparenza, affinché ogni segnalazione possa tradursi rapidamente in un intervento concreto e ogni cittadino possa conoscere ciò che accade sul territorio e le azioni che la Regione mette quotidianamente in campo per la sua tutela”.

La flotta antincendio e la strategia promossa dall’Unione Europea

Sul fronte della difesa delle aree boschive, la cabina di regia regionale ha delineato il programma operativo per la stagione calda, che fa leva su un dispiegamento massiccio di risorse aeree e terrestri e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi predittiva dei dati. Durante la conferenza stampa, l’assessore regionale Gianluca Gallo ha illustrato la strategia della Regione per il contrasto agli incendi boschivi, fondata su prevenzione, innovazione tecnologica, rafforzamento del coordinamento operativo e tutela del patrimonio ambientale, presentando le principali azioni messe in campo e i numeri del dispositivo antincendio per la stagione estiva.

I risultati raggiunti hanno ottenuto il riconoscimento degli osservatori internazionali. “La nostra strategia di contrasto agli incendi boschivi è oggi considerata una best practice anche dalla Commissione europea perché punta su innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, analisi dei dati e sul contributo delle università, per affrontare questo fenomeno con un approccio sempre più scientifico ed efficace. Proteggere il nostro patrimonio ambientale significa anche tutelare un settore strategico come il turismo, che cresce non solo lungo le coste ma anche nelle aree interne, nei borghi e nei parchi nazionali. Per questo abbiamo messo in campo un dispositivo senza precedenti. Abbiamo inoltre rafforzato la collaborazione con Vigili del fuoco e Carabinieri forestali, perché la prevenzione e il controllo del territorio restano gli strumenti più efficaci per contrastare gli incendi, soprattutto quelli di interfaccia, che nella maggior parte dei casi sono provocati dall’uomo e che dobbiamo continuare a prevenire e reprimere con determinazione” ha spiegato l’assessore Gallo.

Anche le strutture di soccorso pubblico partecipano stabilmente al potenziamento dei servizi, sfruttando i canali di finanziamento comunitari per l’aggiornamento dei mezzi logistici. “Anche il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Calabria – ha sottolineato il direttore Domenico Costarella – partecipa al progetto Difendi Ambiente, mettendo a disposizione risorse umane, mezzi, attrezzature e strumentazioni. Tra queste figurano anche i nuovi veicoli recentemente acquisiti grazie ai fondi dell’Unione Europea. L’obiettivo è contribuire, insieme a tutte le istituzioni coinvolte, alla prevenzione e alla riduzione dei fenomeni illeciti che danneggiano l’ambiente, come gli incendi, gli scarichi abusivi, l’abbandono dei rifiuti e ogni altra condotta che comprometta la tutela del nostro territorio”.

Tutti i numeri del dispositivo: la mappatura delle forze in campo

La macchina operativa della Regione schiera un contingente imponente per la difesa del suolo e delle coste. Nel settore del contrasto agli incendi boschivi sono impegnati stabilmente 387 operatori regionali per lo spegnimento, affiancati da 50 addetti nelle sale operative di coordinamento e 50 direttori delle operazioni di spegnimento. La convenzione con i Vigili del Fuoco garantisce l’apporto di 100 unità specializzate, alle quali si aggiungono circa 850 volontari afferenti a 85 associazioni di Protezione Civile dislocate su 70 postazioni fisse. Il monitoraggio aereo si avvale di 40 droni, integrati da ulteriori 15 piloti in fase di certificazione entro venerdì 10 provenienti dagli uffici regionali e dal Consorzio Unico di Bonifica. Il controllo a terra è completato da un numero che raggiunge i 1.500 operai forestali addetti al pattugliamento del demanio.

Il comparto dei mezzi terrestri e aerei conta su 40 pick-up provvisti di modulo antincendio e riserva idrica da 400 litri, 25 autobotti con capienza tra i 2.000 e i 4.000 litri, oltre alla dotazione specifica dei Vigili del Fuoco. La flotta aerea per la lotta attiva ai roghi comprende 4 elicotteri regionali, 4 Canadair, 2 elicotteri pesanti AB412 e un velivolo Erickson S-64 della flotta statale. Per la tutela dello stato del mare, l’organico di Calabria Verde mette in campo 300 operatori della sorveglianza idraulica in coordinamento con i tecnici dei consorzi di bonifica, supportati da 65 vetture di servizio. Il nucleo specialistico di Arpacal impiega invece 50 professionisti tra biologi e ingegneri, supportati sul piano tecnologico da 10 droni aerei per il controllo costiero, 6 droni acquatici operativi sottocosta, 3 sonde per la mappatura dei fondali, 2 laboratori mobili di analisi, l’imbarcazione Calafuria e 5 gommoni d’altura. Il coordinamento complessivo è assicurato da 10 unità regionali dedicate, che gestiscono le attività di 6 battelli presidiati da circa 18 operatori nautici.

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