30 Settembre 2026
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Rischio idrogeologico, la Calabria prepara la stagione delle piogge: oltre 320 km di alvei già interessati dagli interventi

Montuoro illustra il lavoro svolto da Calabria Verde e annuncia una nuova fase di manutenzione mirata sui punti più critici

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La Calabria si prepara alla stagione delle piogge puntando sulla prevenzione del rischio idrogeologico. Alla Cittadella regionale è stato illustrato un master plan che individua le principali criticità presenti sul territorio e consente di concentrare gli interventi sui punti che necessitano di maggiore attenzione.

L’iniziativa nasce dalla necessità di rafforzare il coordinamento tra Regione e Comuni e di programmare con anticipo le attività di manutenzione dei corsi d’acqua. Un percorso che coinvolge anche le Prefetture e che punta soprattutto sulla pulizia degli alvei e sulla rimozione di vegetazione e materiali che potrebbero ostacolare il regolare deflusso delle acque.

La mappa delle zone a maggiore rischio

A evidenziare il quadro delle possibili criticità è stato il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia. L’attenzione è rivolta in particolare alle conseguenze che potrebbero derivare da fenomeni meteorologici intensi dopo un’estate caratterizzata da temperature elevate. “Esiste una condizione di potenziale rischio considerate le condizioni di calore estremo registrato durante l’estate”, ha spiegato Siviglia, richiamando la necessità di prepararsi a possibili episodi di maltempo.

L’obiettivo non è intervenire contemporaneamente sull’intero reticolo idrografico regionale, ma individuare le situazioni più problematiche. “Non è possibile pensare di mettere in sicurezza 72mila chilometri di reticolo idrografico”, ha sottolineato il dirigente, indicando come priorità l’eliminazione delle criticità già conosciute. In presenza di forti precipitazioni, infatti, la vegetazione e l’accumulo di materiale nei corsi d’acqua possono contribuire ad aggravare le conseguenze degli eventi meteorologici.

Corsi d’acqua, via agli interventi di pulizia

La prima linea d’azione riguarda quindi la manutenzione dei fiumi e dei corsi d’acqua. Per accelerare le operazioni sono stati semplificati gli iter autorizzativi e gli interventi saranno realizzati anche attraverso la collaborazione con le amministrazioni comunali. L’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro ha ricordato il lavoro già effettuato nei mesi scorsi da Calabria Verde, con interventi che hanno interessato oltre 320 chilometri di alveo lungo i corsi d’acqua considerati maggiormente problematici. “La Regione Calabria rafforza il proprio impegno sul governo del territorio e sulla tutela delle georisorse”, aveva sottolineato Montuoro nei mesi scorsi, evidenziando anche l’importanza di strumenti tecnici e di una maggiore integrazione delle informazioni territoriali.

Per questa nuova fase i sindaci potranno inoltre utilizzare le informazioni contenute nella piattaforma WebGIS regionale, alla quale sono state fornite le credenziali di accesso. Il sistema consente di consultare i dati relativi al territorio e di individuare la posizione dei corsi d’acqua presenti in Calabria. “Con gli uffici abbiamo tracciato e geolocalizzato tutti i corsi d’acqua, tutti i fossi, tutti i canali presenti sul territorio regionale”, ha spiegato Montuoro, indicando nella piattaforma uno strumento aggiuntivo a disposizione delle amministrazioni locali.

Regione e Comuni insieme per la prevenzione

Il coordinamento istituzionale rappresenta uno degli elementi centrali del piano. Il prefetto di Catanzaro Clemente Di Nuzzo, promotore del confronto con i sindaci calabresi, ha sottolineato la necessità di un’azione condivisa tra le amministrazioni che operano sul territorio. “La prevenzione dell’emergenza è una funzione che deve necessariamente prevedere la convergente intesa e impegno di tutte le amministrazioni che operano sul territorio”, ha affermato.

Di Nuzzo ha inoltre evidenziato la disponibilità delle Prefetture a sostenere l’iniziativa della Regione, che mette a disposizione dei Comuni mezzi e risorse per la manutenzione. Il modello punta quindi a far dialogare maggiormente le informazioni regionali con la conoscenza diretta del territorio da parte delle amministrazioni comunali, così da concentrare le risorse dove le criticità risultano più rilevanti.

Gallo: “Dopo la siccità possibili piogge abbondanti”

Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, ricordando gli interventi già effettuati dalla Regione negli ultimi anni per la mitigazione del rischio idraulico. Il punto di partenza è un’estate caratterizzata da una forte siccità, rispetto alla quale Gallo prospetta la possibilità di una stagione autunnale e invernale caratterizzata da precipitazioni più abbondanti.

“Dopo questa estate molto siccitosa probabilmente avremo un autunno e un inverno con piogge abbondanti e copiose”, ha affermato l’assessore, sottolineando la necessità di intervenire, dove possibile, attraverso un’azione coordinata con Prefetture e amministrazioni locali.

La strategia della Regione si concentra dunque sulla manutenzione preventiva, sulla mappatura delle criticità e sul coordinamento con i Comuni. Un approccio che punta a intervenire prima dell’emergenza, concentrando le operazioni sui corsi d’acqua e sui punti del territorio considerati maggiormente vulnerabili.

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