Il caro carburanti e l’aumento del costo della vita mettono sotto pressione agricoltori, pescatori e autotrasportatori, le cui difficoltà, secondo il senatore Ernesto Rapani, meritano attenzione da parte delle istituzioni, indipendentemente dal numero dei partecipanti alle manifestazioni. L’esponente politico invita a non sottovalutare le ragioni della mobilitazione, ma richiama anche la necessità di garantire la circolazione dei mezzi, la regolarità delle consegne e la continuità degli approvvigionamenti. Nella sua analisi, Rapani affronta sia le rivendicazioni delle categorie produttive sia le misure di sostegno messe in campo dal Governo e dalle Regioni, indicando nel coordinamento degli interventi e negli investimenti strutturali due strumenti per affrontare l’emergenza.
Rapani: “Anche una protesta con poche persone merita ascolto”
Per il senatore, il valore di una manifestazione non può essere stabilito soltanto sulla base dell’affluenza. “Anche una manifestazione con poche persone pone questioni che le istituzioni hanno il dovere di analizzare e considerare. Le difficoltà di agricoltori, pescatori e autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete”, afferma. Rapani distingue però la partecipazione degli operatori direttamente interessati da quella della cittadinanza, che a suo giudizio sarebbe stata più limitata. Una circostanza che, sottolinea, non deve essere interpretata né come un motivo per ridimensionare le richieste dei manifestanti né come un’approvazione implicita dell’operato del Governo.
Il senatore critica inoltre il coinvolgimento di alcuni esponenti del centrosinistra, accusandoli di aver alimentato la contrapposizione politica intorno alla mobilitazione. “Le preoccupazioni di chi lavora devono trovare spazio e risposte, senza diventare un mezzo per raccogliere consenso. Chi sostiene le categorie ha la responsabilità di avanzare proposte e favorire soluzioni praticabili”, sostiene.
Blocchi stradali e rifornimenti, il richiamo alla legalità
Accanto al riconoscimento delle difficoltà economiche, Rapani pone l’accento sulle conseguenze che eventuali interruzioni della circolazione possono avere sulle attività produttive e sui cittadini. Il diritto di manifestare, afferma, deve essere esercitato nel rispetto delle regole. “Impedire con blocchi illegali la circolazione dei mezzi e la consegna delle merci significa violare le regole e colpire anche persone estranee alla vertenza. Nessuna rivendicazione può giustificare queste condotte”, dichiara.
Il rischio, secondo il senatore, è che le interruzioni dei rifornimenti provochino carenze di prodotti, danni alle merci deperibili e perdite economiche per imprese e lavoratori. Effetti che potrebbero ripercuotersi anche sulle famiglie, già esposte all’aumento delle spese quotidiane. Da qui la richiesta di garantire il transito dei mezzi, la regolarità degli approvvigionamenti e la continuità dei servizi, senza ignorare le ragioni della protesta.
Credito d’imposta e carburanti agricoli, le misure richiamate da Rapani
Nel passaggio dedicato agli interventi economici, il senatore esprime solidarietà a chi sta affrontando le difficoltà legate ai rincari, manifestanti compresi. Il caro energia, osserva, incide sia sulla redditività delle aziende sia sul potere d’acquisto delle famiglie. Rapani richiama quindi lo stanziamento complessivo di 90 milioni di euro per il credito d’imposta sui carburanti agricoli, relativo agli acquisti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Una misura che, nella sua valutazione, contribuisce a compensare almeno una parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese.
Tra gli interventi citati figura anche l’iniziativa di Eni, che avrebbe annunciato una riduzione del 20% al netto dell’Iva sui carburanti destinati all’agricoltura e alla motopesca. Il senatore attribuisce al confronto promosso dal Governo un ruolo nell’attivazione di ulteriori strumenti di sostegno.
Dal Lazio alla Calabria, il ruolo delle Regioni
Nel quadro delle misure territoriali, Rapani cita i pacchetti di intervento annunciati nel Lazio, per 45 milioni di euro, e in Calabria, per 15 milioni di euro, con risorse destinate anche al gasolio agricolo e alle filiere produttive in difficoltà.
Il senatore sottolinea l’importanza di coordinare le iniziative nazionali con quelle regionali, affinché gli aiuti possano rispondere alle esigenze delle imprese nei diversi territori. “Il coordinamento tra strumenti nazionali e regionali può rendere più efficace il sostegno alle aziende, adattandolo alle necessità dei territori”, afferma, richiamando la necessità di affiancare alle misure immediate un percorso capace di ridurre l’esposizione delle attività produttive alle oscillazioni dei prezzi energetici.
Agrisolare e fotovoltaico per ridurre la dipendenza energetica
Per Rapani, il contenimento dei rincari deve procedere insieme agli investimenti destinati a rendere le aziende agricole meno vulnerabili alle crisi internazionali. In questo contesto viene richiamato il programma Agrisolare, che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici produttivi, evitando di sottrarre superfici alle coltivazioni. La dotazione complessiva del programma ha superato i 3 miliardi di euro. Le stime illustrate dal Ministero, ricorda il senatore, indicano risparmi complessivi superiori a 11 miliardi di euro nell’arco di vent’anni. L’obiettivo è favorire una maggiore autonomia energetica delle imprese, contenendo nel tempo una componente di costo che pesa in modo significativo sulla produzione agricola.
Politica agricola comune e prossima legge di bilancio
L’intervento di Rapani si conclude con un riferimento al livello europeo e alle prospettive della politica agricola italiana. Il senatore richiama quanto comunicato dal Ministero in merito al superamento dell’ipotesi di un taglio del 22% alla Politica agricola comune (Pac) e al rafforzamento delle risorse destinate all’agricoltura italiana nella futura programmazione. Sul fronte nazionale, l’attenzione si sposta sulla prossima legge di bilancio, che, secondo Rapani, dovrà rafforzare gli strumenti per alleggerire i costi e tutelare i redditi delle imprese agricole. “Ai cittadini dobbiamo garantire ascolto, informazioni corrette e risposte verificabili“, conclude il senatore, ribadendo la necessità di tenere insieme il riconoscimento delle difficoltà delle categorie produttive, il rispetto delle regole e gli interventi a sostegno dell’economia.














