Un nuovo progetto di rigenerazione urbana per cambiare l’immagine di Cosenza attraverso il colore, il decoro e una maggiore omogeneità degli interventi sugli edifici. È stato presentato nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi lo studio preliminare del nuovo Piano del colore della città, iniziativa fortemente voluta dal sindaco Franz Caruso e sviluppata attraverso una collaborazione con Cromology Italia e il Politecnico di Milano.
L’obiettivo è definire nuove linee guida per l’utilizzo delle tonalità cromatiche sul territorio comunale, con l’intento di restituire maggiore identità e coerenza al tessuto urbano. Il percorso, spiegano i promotori, è nato anche grazie al rapporto di collaborazione con l’imprenditore Federico Morabito.
Il progetto parte dalle periferie
La prima fase del Piano del colore riguarderà le periferie della città, considerate dall’amministrazione comunale un’area prioritaria per gli interventi di riqualificazione. Successivamente il progetto sarà esteso al centro città e al centro storico.
Alla presentazione erano presenti l’architetto Carlo Peraboni del Politecnico di Milano, Leonardo Pelagatti del Color Design Center di Cromology Italia, Paolo De Fiore di Cromology e l’imprenditore Federico Morabito.
Per Caruso, il progetto rappresenta un nuovo tassello di una strategia che punta sulla collaborazione tra istituzioni e soggetti privati.
“Questa iniziativa ha per me un valore profondo, sia dal punto di vista politico che istituzionale”, ha affermato il sindaco, sottolineando come fin dal suo insediamento abbia considerato “l’alleanza tra pubblico e privato” uno strumento centrale per realizzare interventi a favore della comunità.
Caruso: “Un Piano regolatore del colore”
Il sindaco ha collegato il nuovo progetto ad altri interventi realizzati o avviati in città, citando in particolare i Murales di via Padre Giglio e il progetto “Rigenerare lo spazio, restituire la città” dedicato alla sopraelevata di via Padre Giglio.
“Oggi il Piano del colore rappresenta un nuovo, forse il più importante, importante dono a Cosenza”, ha dichiarato Caruso.
Il progetto, secondo il sindaco, assume un valore particolare anche perché nasce con l’intenzione di intervenire innanzitutto nelle aree periferiche.
“Abbiamo voluto iniziare questo percorso dalle periferie, un’area cruciale dove in passato nessuno era mai arrivato con progetti concreti di riqualificazione”, ha spiegato.
Lo studio preliminare sarà ora condiviso con la Soprintendenza e successivamente approderà al Consiglio comunale. Caruso lo ha definito senza mezzi termini un vero e proprio “Piano regolatore del colore”, destinato a fornire “linee guida importanti per dare un indirizzo cromatico omogeneo al territorio”.
“Il colore non è solo decoro, ma un investimento”
Nelle intenzioni dell’amministrazione, il progetto non riguarda soltanto l’aspetto estetico degli edifici. Il decoro urbano viene infatti considerato anche uno strumento di valorizzazione economica della città.
“Curare l’estetica della nostra città non è solo una scelta di decoro, ma un preciso investimento economico”, ha evidenziato Caruso.
Secondo il sindaco, un edificio caratterizzato da una maggiore attrattività cromatica può contribuire ad aumentarne il valore di mercato, mentre una città più curata può rafforzare la propria capacità di attrarre investimenti, turismo e nuove opportunità.
Caruso ha inoltre richiamato il rapporto tra qualità dello spazio urbano e industria cinematografica, sottolineando come Cosenza venga sempre più spesso scelta come location per produzioni audiovisive.
Morabito: “Una scommessa incompiuta dai tempi di Mancini”
Tra i protagonisti della collaborazione c’è anche l’imprenditore Federico Morabito, che ha ricordato come l’idea di un Piano del colore per Cosenza abbia radici lontane.
“Franz Caruso è l’unica persona che mi ha dato reale fiducia, permettendomi di esprimere concretamente il mio amore e il mio legame con Cosenza”, ha dichiarato Morabito.
L’imprenditore ha definito il progetto una “scommessa incompiuta” che risalirebbe ai tempi della sindacatura di Giacomo Mancini senior, ricordando i diversi tentativi effettuati negli anni per arrivare alla sua realizzazione.
“Solo oggi, grazie alla determinazione di Franz Caruso, questa idea diventa finalmente realtà”, ha aggiunto.
La nuova cartella colori per le periferie
Il percorso operativo prenderà dunque il via dalle periferie, prima di coinvolgere progressivamente le altre zone della città. Al termine della presentazione, il sindaco Caruso ha inoltre presentato ufficialmente la nuova cartella colori destinata proprio alle aree periferiche.
I relativi codici cromatici sono già disponibili per Hobby Color e per le imprese del settore, creando così uno strumento concreto da utilizzare negli interventi di tinteggiatura e riqualificazione degli edifici.
Il progetto punta quindi a trasformare il colore in uno degli strumenti attraverso cui accompagnare la rigenerazione urbana di Cosenza, definendo criteri comuni per l’aspetto degli edifici e intervenendo progressivamente sull’intero territorio comunale.












