L’annuncio della cancellazione della tassa automobilistica continua a scatenare reazioni infuocate nel dibattito politico nazionale e regionale. A salire nuovamente sulle barricate è il Movimento 5 Stelle con la vicepresidente Vittoria Baldino, che chiama in causa direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il governatore calabrese Roberto Occhiuto, accusandoli di un repentino e strumentale cambio di rotta.
L’attacco sulle parole di Atreju e le accuse di incoerenza
Baldino riavvolge il nastro al dicembre 2025 per mostrare quella che ritiene una palese contraddizione da parte dei vertici di Governo.
“L’esenzione dal bollo auto in Calabria? Roba che Cetto La Qualunque in confronto era Ottone di Bismarck. Con queste parole Giorgia Meloni nel dicembre 2025 commentava la proposta di Pasquale Tridico da candidato presidente per la Calabria. Oggi la stessa Giorgia Meloni annuncia la sospensione per l’anno elettorale 2027 del bollo per milioni di auto e motocicli e si vanta di cancellare una delle tasse più odiate dagli italiani. Presidente Meloni, allora ci dica: chi è Cetto La Qualunque adesso?”.
La stoccata a Occhiuto e il nodo delle primogeniture
Il giudizio della vicepresidente pentastellata si estende anche alle dinamiche della politica calabrese, dove la proposta era stata inizialmente respinta con scherno durante la corsa alla presidenza della Regione per poi venire fatta propria dai vertici dell’amministrazione locale. “Quando una proposta arriva dal M5S viene insultata e bollata come populismo ora improvvisamente diventa una grande misura. Nel mezzo anche Occhiuto: in campagna elettorale attaccava Tridico sul bollo, pochi mesi dopo ne proponeva l’abolizione. Evidentemente nel centrodestra le idee diventano buone appena smettono di portare la firma del M5S”.
La nota di Baldino si chiude con un richiamo ironico all’esecutivo nazionale e alla maggioranza di centrodestra: “Più che cambiare il bollo Meloni e Occhiuto hanno cambiato idea. La prossima volta prima di deridere le nostre proposte aspettino almeno di sapere se qualche mese dopo dovranno copiarle”.












