12 Agosto 2026
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Emodinamica, bufera sull’ospedale di Lamezia: “Se è stata cancellata, la città reagirà”

Futuro Nazionale chiede alla Regione di spiegare il futuro del presidio lametino e invita a una mobilitazione istituzionale senza divisioni politiche

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Il futuro dell’Emodinamica all’Ospedale di Lamezia Terme torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire sono i consiglieri comunali Massimo Cristiano e Carmine Villella, del gruppo consiliare Futuro Nazionale, dopo le notizie relative alla presunta esclusione del presidio lametino dalla nuova programmazione regionale della rete per le sindromi coronariche acute.

Il gruppo chiede alla Regione Calabria di chiarire quale sia l’effettiva programmazione prevista per l’ospedale e, qualora fosse confermato un passo indietro sull’Emodinamica, annuncia la richiesta di un Consiglio comunale aperto.

Emodinamica a Lamezia, “prima bisogna conoscere gli atti”

I consiglieri Cristiano e Villella invitano alla prudenza, sottolineando la necessità di distinguere tra indiscrezioni, ricostruzioni giornalistiche e atti ufficiali della Regione Calabria. “È una notizia che, se confermata, merita tutta la nostra attenzione. Allo stesso tempo riteniamo necessario affrontare una materia così delicata con serietà, senza alimentare allarmismi e senza trasformare indiscrezioni o ricostruzioni giornalistiche in verità acquisite”, affermano.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, affinché venga chiarito quale sia realmente la programmazione sanitaria destinata all’Ospedale di Lamezia Terme.

Il nodo della precedente programmazione

Il punto centrale della questione riguarda la possibile differenza tra quanto previsto negli anni scorsi e la nuova programmazione della rete regionale per le sindromi coronariche acute.

Secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, in passato sarebbe stata prospettata la realizzazione dell’Emodinamica a Lamezia Terme, mentre la nuova programmazione regionale non contemplerebbe più il servizio. “È necessario sapere se in passato si sia trattato soltanto di una promessa o di un’ipotesi programmatica oppure se esistessero atti concreti che prevedevano l’attivazione dell’Emodinamica a Lamezia”, spiegano Cristiano e Villella. E, nel caso in cui tale previsione fosse effettivamente contenuta in atti ufficiali, i consiglieri chiedono di conoscere le ragioni che avrebbero portato alla sua eventuale cancellazione.

“Quali investimenti sono previsti per l’ospedale?”

Per Futuro Nazionale, il quadro deve essere valutato nel suo complesso. Non basta infatti verificare la presenza o meno dell’Emodinamica, ma occorre comprendere quali siano gli altri interventi previsti dalla nuova organizzazione sanitaria regionale per il presidio lametino.

Il gruppo consiliare chiede quindi di conoscere eventuali nuovi investimenti, servizi e potenziamenti destinati all’ospedale, elementi che potrebbero modificare la valutazione complessiva sulla programmazione sanitaria. “Prima di assumere qualsiasi posizione definitiva vogliamo quindi conoscere gli atti e le scelte reali della Regione”, sottolineano i due consiglieri.

“Se confermato il passo indietro, chiederemo un Consiglio comunale aperto”

La posizione del gruppo, però, viene definita con chiarezza nel caso in cui le indiscrezioni trovassero conferma negli atti ufficiali.

Qualora fosse accertato che l’Emodinamica era concretamente prevista per Lamezia e che tale previsione sia stata successivamente cancellata senza un potenziamento equivalente destinato alla città, Futuro Nazionale annuncia una mobilitazione istituzionale. “Lamezia Terme non può assistere passivamente a decisioni che rischiano di ridimensionare il proprio presidio ospedaliero e il ruolo sanitario che spetta alla città per popolazione, posizione geografica e centralità territoriale”, affermano Cristiano e Villella.

In questo scenario, il gruppo consiliare chiederà immediatamente la convocazione di un Consiglio comunale aperto, con il coinvolgimento della Regione Calabria, dei vertici della sanità e delle rappresentanze istituzionali e sociali del territorio.

Sanità, Futuro Nazionale: “Lamezia deve fare sentire la propria voce”

Il gruppo consiliare ribadisce infine che la difesa dell’ospedale non dovrebbe essere ricondotta a una contrapposizione politica. “Sulla sanità non possono esserci arretramenti silenziosi. Lamezia deve rivendicare con forza ciò che le spetta e costruire attorno alla difesa e al potenziamento del proprio ospedale una battaglia unitaria, capace di andare oltre appartenenze e schieramenti politici”, sostengono i consiglieri.

La questione, dunque, viene presentata come una battaglia dell’intera comunità lametina per la tutela del diritto alla salute e del ruolo dell’ospedale all’interno del sistema sanitario calabrese. “La difesa e il potenziamento del nostro ospedale non appartengono a un partito o a uno schieramento: sono una battaglia dell’intera città“, concludono Massimo Cristiano e Carmine Villella.

E, nel caso in cui gli atti dovessero confermare un ridimensionamento della programmazione, la linea annunciata da Futuro Nazionale è altrettanto netta: “Su questo non faremo passi indietro”.

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