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9 Giugno 2026
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Inchiesta Ponte sullo Stretto, Saccomanno respinge le contestazioni: “Accuse aberranti, vogliono colpire Salvini e l’opera”

L’ex commissario della Lega in Calabria sostiene che l’indagine abbia una matrice politica e ribadisce la propria fiducia nel chiarimento della vicenda. “Si tenta di fermare un’opera strategica per il Sud”

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Giacomo Francesco Saccomanno, già componente del Consiglio di amministrazione della Stretto di Messina Spa ed ex commissario della Lega in Calabria, interviene dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta relativa al progetto del Ponte sullo Stretto, respingendo con decisione le contestazioni mosse dalla Procura.

“Contestazioni prive di logica”

Nelle sue dichiarazioni rilasciate ad Adkronos, Saccomanno definisce l’indagine nei suoi confronti “aberrante”, sostenendo che gli elementi contestati dagli inquirenti sarebbero privi di coerenza sul piano giuridico e fattuale. L’ex dirigente leghista nega in particolare di avere avuto interlocuzioni riconducibili alle ipotesi investigative emerse nelle ultime ore e sostiene che eventuali confronti personali con soggetti a lui legati da rapporti di amicizia non possano essere interpretati come condotte illecite.

La difesa sul caso Corte dei Conti

Saccomanno respinge inoltre qualsiasi addebito relativo ai presunti rapporti con Tommaso Miele, magistrato della Corte dei Conti finito anch’egli al centro dell’attenzione investigativa. Secondo la sua ricostruzione, eventuali conversazioni avrebbero riguardato valutazioni personali e timori condivisi sull’evoluzione del procedimento amministrativo, senza alcun tentativo di influenzare decisioni istituzionali.

“Vogliono colpire Salvini e il Ponte”

Nel corso dell’intervento, Saccomanno attribuisce all’inchiesta una valenza politica, sostenendo che l’obiettivo sarebbe quello di “ostacolare la realizzazione del Ponte sullo Stretto e colpire indirettamente il leader della Lega, Matteo Salvini“. L’ex commissario regionale definisce il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e ribadisce il proprio sostegno all’opera.

“Pronto a chiarire ogni aspetto”

Saccomanno si dice comunque fiducioso di poter dimostrare la correttezza del proprio comportamento nel corso degli accertamenti giudiziari. Nel ribadire la propria estraneità alle accuse, afferma di “essere pronto a collaborare con gli inquirenti per chiarire ogni aspetto della vicenda”.

Il tema della responsabilità civile dei magistrati

Nella parte finale del suo intervento, l’ex commissario della Lega rilancia infine il tema della responsabilità civile dei magistrati, sostenendo la necessità di “una riforma che disciplini i casi di eventuali errori giudiziari”.

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