Quando conviene, Lamezia diventa centrale, strategica e bla bla bla.
D’altro canto, dove la trovi in Europa una città-serbatoio che inonda di voti sonanti ad ogni elezione il centrodestra, senza chiedergli con doverosa veemenza nulla in cambio, neanche un maggiore coinvolgimento nelle dinamiche gestionali dell’aeroporto internazionale, che – lo ricordiamo – insiste proprio su Lamezia Terme, non altrove.
La “fortuna” da preservare e il fronte comune
Sarà anche per preservare questa incredibile botta di.. fortuna, per non chiamarla in altro modo, che i capataz dell’alleanza di governo stanno cominciando a fare fronte comune per puntellare l’amministrazione guidata da Mario Murone. Che esige dalla Regione meno parate, innaffiate da roboanti dichiarazioni di intenti, e più concretezza.
Una giunta fragile e un sindaco non ricattabile
Di questi tempi, poi, il primo cittadino, che ha già perso due assessori dopo soli 6 mesi dal varo della sua giunta, è impegnato a far capire (per adesso, con le buone) ai partiti a suo sostegno, che egli non è un “tossicodipendente” da carica istituzionale, o un egopatico come certuni che aspirano a sostituirlo a colpi di post evangelici su Facebook.
Il potere conosciuto tardi non dà alla testa
Senza scomodare Platone, la cui lettura andrebbe imposta a chi aspiri a ricoprire una carica pubblica, è difficile drogarsi di potere quando lo conosci soltanto a 60 anni, o poco più. Questo rende Mario Murone un “brutto ceffo” agli occhi di qualche leader che pensava di poterlo burattinizzare.
Radio Maddamme e il messaggio ai partiti
Infatti, radio “Maddamme” (dal nome del palazzo di città), l’emittente lametina più seguita, racconta di un primo cittadino abbastanza tranquillo, dopo aver indirizzato un concetto semplice semplice ai suoi supporter. Un messaggio che suona più o meno così: guagliò, io ho rispettato al centimetro le vostre indicazioni, quando si è trattato di comporre l’esecutivo, ma non tutto il personale che mi avete dato era all’altezza della sfida. Ragion per cui, adesso sarete voi a seguire me, altrimenti ce ne andiamo tutti a casa, che io di fare brutta figura per colpa vostra, non ho nessuna intenzione.
Lo spartito: azzeramento totale
E’ lo spartito scelto dal direttore d’orchestra e reca un ritornello che in molti iniziano a fischiettare: azzeramento totale. Noi Moderati, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, sanno bene, anche a livello regionale, che, dopo la non brillantissima partenza, il sindaco è intenzionato a supplire alle loro carenze di personale cercando profili altissimi, che sappiano coniugare la tecnica con la saggezza politica. Mix fondamentale, perché consegnare a secchioni plurimasterizzati ma senza la giusta sensibilità pubblica certe deleghe, significherebbe passare dalla padella alla brace.
Il secondo esecutivo sarà muroniano
Sarà muroniano, dunque, il prossimo secondo esecutivo. Pochissimi degli attuali assessori vi entreranno, forse appena un paio. E sulla comunicazione ci sarà un coordinamento, onde evitare che vaccate e gaffe di drogati di interviste e apparizioni a tutti i costi, possano annebbiare il prodotto amministrativo.
Tra la gente sì, ma con il culo di pietra
Va bene stare tra le gente, ma bisogna diventare dei culi di pietra in ufficio e lavorare sodo. Ecco per sommi capi la dottrina di Mario il contadino. Altro che burattino, Murone si prepara a far ballare la samba a chi se ne senta concessionario esclusivo.
E se qualcuno non ci sta, la porta è da quella parte, tanto in consiglio i numeri si troveranno.













