6 Ottobre 2026
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Occhiuto lancia la sfida: “Quello che abbiamo fatto in Calabria può rendere più moderno tutto il Paese”

Dal Teatro Rendano il governatore rivendica il modello calabrese e chiede un centrodestra più riformista e liberale. “Forza Italia deve avere la stessa carica innovativa di Berlusconi”. E sul generale: “Il populismo è un fenomeno mediatico, non politico”

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“Questa è certamente una regione più complicata di altre. Se alcune cose complicate in una regione complessa come la Calabria sono possibili, allora forse sono possibili anche altrove, nel Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, parlando con i giornalisti a Cosenza, a margine della presentazione del suo libro Il coraggio di governare, al Teatro Rendano. Una serata che ha fatto registrare una grande partecipazione e durante la quale il governatore ha affrontato i temi delle riforme, del futuro di Forza Italia, del rapporto con gli alleati e della necessità di costruire una politica più vicina ai giovani.

“Governare la Calabria mi affascina: resto qui e non mi muovo”

Occhiuto ha anche parlato del proprio futuro politico, escludendo l’ipotesi di un allontanamento dalla Calabria. “Se ci fossero ruoli compatibili con la carica di presidente della Regione non avrei problemi ad assumerli, a beneficio anche della Calabria”, ha spiegato il governatore. E ha aggiunto: “Governare la Calabria mi affascina e mi dà l’adrenalina necessaria. Resto qui e non mi muovo”.

Il libro, ha spiegato Occhiuto, non vuole essere una semplice autobiografia, ma una sorta di manifesto politico e uno stimolo rivolto alla propria coalizione e, in particolare, a Forza Italia. Solo il primo capitolo è dedicato alla sua storia personale e alle origini familiari. Un percorso che, secondo il governatore, dimostra come il liberalismo debba servire soprattutto a garantire la mobilità sociale: “Essere liberali significa liberare ogni ascensore sociale, l’importante non è il punto di partenza, bensì permettere a tutti di arrivare dove riescono”.

Dai medici cubani alle riforme di idrico, rifiuti e trasporto

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il coraggio necessario per governare, soprattutto quando le decisioni possono risultare impopolari. “Quando governi devi avere il coraggio di essere impopolare. In Calabria, una regione forse un po’ più complicata delle altre, abbiamo reso possibili cose che sembravano impossibili”, ha detto Occhiuto. Tra gli esempi citati c’è la scelta dei medici cubani, inizialmente accompagnata da numerose polemiche ma rivendicata dal presidente come una decisione che ha contribuito ad affrontare la carenza di personale sanitario.

Il governatore ha ricordato anche il conflitto di attribuzione contro il Governo sul trasporto Ncc, una battaglia che, ha sottolineato, lo aveva portato a scontrarsi con il mondo dei tassisti. “Oggi tanti turisti che arrivano in aeroporto mi ringraziano”, ha osservato. A queste iniziative si aggiungono le riforme del servizio idrico e del sistema dei rifiuti. Proprio sul ciclo integrato dei rifiuti Occhiuto ha annunciato che “fra qualche mese partiranno le gare” e che la Calabria punta a diventare “la prima Regione ad adottare questo sistema”, con un modello nel quale i Comuni non dovranno esigere la Tari.

“Se questo coraggio ha reso possibile alcune cose in una regione ancora molto complicata, lo stesso coraggio potrebbe rendere il Paese più moderno con riforme scritte non dai portatori di interesse ma dai cittadini che dalle riforme si devono avvantaggiare”, ha ribadito.

“Più investimenti su innovazione e creatività”

Un’attenzione particolare il governatore la riserva ai giovani. “Non dobbiamo limitarci a dire cose ma fare cose per loro, come il ‘reddito di merito’”, ha ricordato. Secondo Occhiuto, l’Italia rischia di “invecchiare male” perché “funziona più per scatti di anzianità che per scatti di futuro”. Da qui la necessità di investire maggiormente “su innovazione, creatività e saperi”, elementi che spesso, secondo il presidente, “viaggiano proprio nelle menti e sulle gambe dei giovani”. Il ragionamento si intreccia con la sua idea di un centrodestra riformista e liberale, capace di intercettare anche le nuove generazioni.

Occhiuto: “Forza Italia deve tornare a essere smart”

Nel libro e nella presentazione di Cosenza c’è un passaggio significativo dedicato al futuro di Forza Italia. Occhiuto ha difeso il ruolo di Antonio Tajani, chiarendo che le sue considerazioni non rappresentano una critica personale al segretario nazionale. “Non è una critica a nessuno – ha spiegato – perché è un’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno di noi. Io sono il vicesegretario nazionale di Forza Italia, quindi è chiaro che condivido in solido anche gli stimoli, le critiche, che pure a volte muovo anche alla mia attività di dirigente nazionale di Forza Italia”.

Il problema, secondo il governatore, è piuttosto la capacità del partito di rinnovarsi. “Forza Italia è stata una grande innovazione”, ha sottolineato, ricordando la fase della fondazione del movimento e la capacità di Silvio Berlusconi di coinvolgere settori del mondo produttivo e intellettuale. “Oggi forse persino le televisioni sono un modo superato di comunicare in politica. Io vorrei che noi avessimo la stessa carica innovativa”, ha detto Occhiuto, sostenendo che non basta continuare a parlare del fondatore: occorre rendere attuali “le sue straordinarie idee”.

“I riformisti nel centrosinistra non sono più rappresentati”

Il presidente della Regione ha allargato il ragionamento anche agli equilibri politici nazionali, rivolgendosi in particolare agli elettori e agli esponenti dell’area riformista. “Oggi a me pare che dall’altra parte i riformisti non siano più rappresentati”, ha affermato Occhiuto, citando anche le tensioni interne al centrosinistra e la difficoltà di assumere posizioni autonome rispetto alle componenti più radicali.

Da qui l’appello a rafforzare, all’interno del centrodestra, una componente riformista e liberale. Occhiuto ha ribadito la propria stima per Giorgia Meloni, riconoscendole il merito di essere riuscita a “tirare fuori dal recinto la destra italiana”, ma ha aggiunto che “non si può chiedere a Giorgia Meloni di essere riformista liberale”. “Questa è una parte che all’interno della coalizione dovrebbe svolgere chi ha la mia sensibilità, chi appartiene a Forza Italia”, ha sostenuto.

Vannacci e la sfida al populismo

Un altro passaggio è stato dedicato a Roberto Vannacci, già al centro dello scontro politico in occasione della sua presenza a Reggio Calabria. Per Occhiuto, il successo elettorale del generale non rappresenterebbe la prova di un radicamento politico destinato necessariamente a consolidarsi. “Il campione di preferenze a Reggio Calabria è stato sconfitto. Lo spazio in Italia è meno consistente per il populismo, un fenomeno mediatico e non politico”, ha affermato.

Il governatore ha definito “inconcludente” la ricetta proposta da Vannacci, sostenendo che non ci sarebbe “una sola idea realizzabile”. E ha aggiunto: “Se insegui la destra puoi anche vincere le elezioni, ma le elezioni non sono fatte per vincerle soltanto, le elezioni sono fatte per governare”.

Gli alleati e l’apprezzamento per Sandro Principe

Tra i presenti al Teatro Rendano anche il sindaco di Rende, Sandro Principe, esponente del centrosinistra e storico riferimento dell’area riformista. La sua presenza è stata valorizzata dallo stesso Occhiuto, che lo ha definito “davvero riformista” e capace di dimostrare “grandi capacità di governo”. La partecipazione di Principe si inserisce nel quadro dell’appello che Occhiuto sta rivolgendo agli esponenti riformisti del centrosinistra, invitandoli a confrontarsi con una diversa collocazione politica.

Nuovo ospedale di Cosenza, lavori al via a febbraio

Nel corso dell’incontro è arrivato anche un annuncio particolarmente atteso per il territorio cosentino. “A febbraio iniziano i lavori del nuovo ospedale di Cosenza”, ha dichiarato Occhiuto, raccogliendo l’applauso del pubblico. L’annuncio arriva a poche ore dall’inaugurazione dei 22 nuovi ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide, altro tassello del piano regionale sul fronte della sanità.

La serata al Rendano ha così intrecciato il bilancio dell’azione di governo regionale con una riflessione più ampia sul futuro politico del centrodestra e sulle riforme necessarie per il Paese. Il tour di presentazione del libro Il coraggio di governare proseguirà ora a Milano, dove Occhiuto dialogherà con Alessandro Sallusti alla Galleria Vittorio Emanuele.

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