6 Ottobre 2026
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Taglio del nastro all’Ospedale della Sibaritide: aperti i primi 22 ambulatori. Occhiuto: “Otto incendi dolosi, ma ha vinto lo Stato” (FOTO)

Avviato il graduale trasferimento dei servizi dai presidi di Corigliano e Rossano. Il cronoprogramma fissa entro marzo 2027 il completamento delle attività e l'operatività delle sale chirurgiche

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Primi passi operativi per la nuova struttura sanitaria del territorio ionico. Con il taglio del nastro dei primi 22 ambulatori prende ufficialmente il via la fase di attivazione dell’Ospedale della Sibaritide, destinato a raccogliere progressivamente le prestazioni finora erogate negli stabilimenti di Corigliano e Rossano. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, l’arcivescovo monsignor Maurizio Aloise, il direttore generale dell’Asp cosentina Angelo Vittorio Sestito, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, unitamente ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e a rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. Durante il suo intervento, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha inteso richiamare la complessa gestazione dell’opera, segnata anche da gravi episodi di natura criminale.

“In questo ospedale ci sono stati otto incendi dolosi, forse perché c’era qualcuno che aveva interesse a dimostrare che le opere pubbliche non si possono concludere in Calabria. Beh, ha perso e ha vinto lo Stato” ha affermato il presidente.

I tempi del trasferimento e le fasi del cronoprogramma

Il piano di riconversione e trasferimento dei reparti non sarà immediato ma seguirà una precisa programmazione elaborata dal Dipartimento Salute, da Azienda Zero e dall’Asp di Cosenza. L’iter prevede il passaggio di diverse attività assistenziali e di alcuni blocchi di degenza già nel corso delle prossime settimane, con l’obiettivo di traguardare la piena operatività dell’intero complesso, comprese le sale operatorie, entro il mese di marzo 2027.

“Sono soddisfatto perché non credo che i calabresi possano ricordare un nuovo ospedale costruito negli ultimi quarant’anni” ha esordito Occhiuto, ricordando come l’infrastruttura fosse attesa da circa un ventennio e abbia subito un’accelerazione decisiva nell’ultimo quadriennio.

Il governatore ha poi chiarito le ragioni di un’avvio graduale dei servizi. “Cominciamo aprendo soltanto gli ambulatori, perché dovunque in Italia, quando si apre un nuovo ospedale, il passaggio di tutte le attività, fino alle sale chirurgiche, è un passaggio che impegna qualche mese” ha spiegato Occhiuto.

Reti specialistiche e la situazione degli altri cantieri regionali

Sul fronte delle dotazioni ad alta specializzazione, quali medicina nucleare ed emodinamica, la Regione valuterà l’integrazione dei servizi in conformità con i parametri fissati dal decreto ministeriale 70 per il riassetto della rete ospedaliera. In merito alle procedure di collaudo dell’opera, il presidente ha precisato che “si farà nei tempi” demandando ai tecnici e alla struttura commissariale il dettaglio delle singole scadenze. Il vertice della Cittadella ha infine tracciato un quadro complessivo sull’edilizia sanitaria calabrese, preannunciando imminenti sviluppi per le altre grandi opere in itinere, tra cui l’imminente inaugurazione del presidio di Vibo Valentia e il superamento delle criticità operative sul cantiere dell’ospedale della Piana di Gioia Tauro, a Palmi. “Dimostreremo che le opere pubbliche in Calabria si possono fare” ha dichiarato in conclusione il governatore.

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