18 Settembre 2026
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Sanità, Scutellà lancia l’allarme su Anatomia Patologica: “Nessun depotenziamento per Corigliano-Rossano e Castrovillari”

La capogruppo regionale contesta la convenzione tra l'Azienda Ospedaliera Annunziata e l'Asp di Cosenza, chiedendo garanzie sul tavolo tecnico che definirà l'assetto del servizio

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A scatenare il dibattito politico ed essere finita al centro delle polemiche è la delibera approvata dall’Asp di Cosenza – l’ultimo atto firmato dall’ormai ex commissario Vitaliano De Salazar, sostituito da Vittorio Sestito – che regola la futura gestione del servizio di Anatomia Patologica nell’area provinciale.
Il provvedimento definisce una sinergia tra l’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata, individuata come struttura centrale di Hub, e i presidi Spoke di Corigliano Rossano e Castrovillari, sollevando forti perplessità da parte delle opposizioni. A prendere una posizione netta è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, che esprime timori concreti sul rischio di un ridimensionamento dell’assistenza medica nel territorio dello Ionio e del Pollino. “Siamo preoccupati per quella che sarà la futura organizzazione della rete di Anatomia Patologica sul territorio cosentino”.

Il ruolo del tavolo tecnico e l’appello a difesa dei presidi territoriali

L’atto dell’azienda sanitaria traccia un percorso operativo affidando a un gruppo di lavoro il compito di delineare la mappa dei flussi entro due settimane. Pur non prevedendo nell’immediato tagli di personale o spese aggiuntive, il provvedimento pone diversi interrogativi sulla tenuta dei reparti periferici, spingendo la rappresentante pentastellata a sollecitare la massima trasparenza durante le prossime fasi attuative.
“Pur prendendo atto che la delibera esclude espressamente, in questa fase, modifiche automatiche degli assetti organizzativi, trasferimenti di personale o impegni di spesa, l’attenzione resta altissima. L’atto affida a un tavolo tecnico il compito di redigere entro 15 giorni il progetto tecnico-organizzativo che definirà i flussi di lavoro e l’operatività della rete. Auspico fortemente che questa riorganizzazione non si riveli l’ennesimo strumento propedeutico al depotenziamento o, peggio ancora, alla chiusura di servizi e reparti fondamentali nei presidi di Corigliano-Rossano e Castrovillari”.

La capogruppo pentastellata evidenzia infine l’esigenza di potenziare la sanità locale anziché impoverirla, preannunciando un’azione costante di controllo sull’operato del gruppo di lavoro per evitare che le scelte strategiche penalizzino i pazienti calabresi. “I cittadini del territorio ionico e del Pollino non possono permettersi alcun ridimensionamento dell’offerta sanitaria locale. Vigilare sull’operato del Tavolo tecnico e sui successivi atti attuativi sarà per noi un dovere prioritario: una rete integrata deve servire a migliorare i servizi e le tecnologie per i pazienti, non a spogliare i presidi territoriali. Non vorremmo – conclude Scutellà – che la fine del commissariamento per i calabresi si traduca in una semplice soppressione di servizi anziché in un aumento dell’offerta sanitaria”.

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