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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Sibaritide sott’acqua, Franz Caruso accusa: “Non è solo calamità, ma anni di ritardi”

Il sindaco di Cosenza e candidato alla Provincia solidarizza con Cassano e chiede un piano straordinario e aiuti immediati

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Non è soltanto una calamità naturale, ma il risultato di anni di ritardi, sottovalutazioni e assenza di programmazione“. Il sindaco di Cosenza e candidato alla presidenza della Provincia, Franz Caruso, interviene con parole dure sull’esondazione del Crati che ha colpito la Sibaritide.

“Rabbia legittima per interventi mai arrivati”

“Alle famiglie e alle imprese di Cassano e Sibari, al sindaco Giampaolo Iacobini va la mia piena solidarietà – afferma Franz Caruso dimenticando Corigliano Rossano –. Comprendo la rabbia, perché quando un territorio viene colpito così duramente e si scopre che interventi di manutenzione, consolidamento degli argini e messa in sicurezza erano attesi da tempo e non sono mai arrivati, quella rabbia diventa legittima”.
Per Caruso, la fragilità non riguarda solo la Sibaritide ma l’intera provincia di Cosenza, “dalle coste alle aree interne”, dove persistono criticità idrogeologiche e viarie storiche che richiedono una strategia complessiva e non più interventi tampone.

“Che fine hanno fatto gli 8 milioni per l’argine destro?”

Il candidato alla Provincia rilancia anche l’interrogativo già sollevato dal sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi: “Che fine hanno fatto i lavori di messa in sicurezza dell’argine destro del Crati, previsti dopo l’alluvione del 2018 e per i quali erano stati stanziati circa 8 milioni di euro?”.
Secondo Caruso, Provincia e Regione hanno accumulato ritardi su fondi e progetti che avrebbero dovuto prevenire situazioni come quella attuale.

“Serve una svolta, basta rincorrere le emergenze”

“Non si può continuare a rincorrere le emergenze, bisogna essere seri e responsabili – incalza Franz Caruso –. Serve un piano straordinario di messa in sicurezza del Crati e dei corsi d’acqua del territorio, monitoraggi costanti, manutenzione programmata e un coordinamento vero tra Enti. È il momento di cambiare metodo e classe dirigente”.
Infine l’appello: “Chiediamo aiuti immediati e straordinari. Occorre intervenire subito, con risorse certe e procedure snelle, per sostenere famiglie e imprese colpite. Fare presto non è uno slogan: è una responsabilità”.

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