11 Settembre 2026
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Sottosegretari regionali, Irto incalza Occhiuto: “Fermi l’ostinazione e lasci decidere i calabresi”

Il segretario del Pd Calabria commenta la pronuncia del Tar e chiede al presidente della Regione di riportare la questione in Consiglio regionale

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Il Pd Calabria torna ad attaccare il presidente della Regione Roberto Occhiuto dopo la decisione del Tar Calabria sul ricorso presentato dalla Regione contro il decreto dell’Ufficio centrale regionale per il Referendum presso la Corte d’Appello di Catanzaro.

“È stato ancora bocciato il tentativo di Roberto Occhiuto di fermare per via giudiziaria il referendum sui sottosegretari regionali. Il ricorso della Regione Calabria al Tar è stato dichiarato inammissibile. Adesso il presidente la smetta con la sua ostinazione e rispetti il diritto dei calabresi a pronunciarsi”, sostiene il Partito democratico in una nota.

La vicenda riguarda il referendum sulla riforma dello Statuto regionale che prevede l’introduzione dei sottosegretari e l’ampliamento della squadra di governo della Regione.

Irto: “Un brutto atteggiamento castale del potere regionale”

Durissimo il commento del senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, secondo cui la vicenda confermerebbe una precisa impostazione politica della maggioranza regionale. “Questa vicenda – afferma Irto – conferma un brutto atteggiamento castale del potere regionale. Prima il centrodestra modifica lo Statuto per introdurre nuove poltrone, poi prova a impedire ai cittadini di esprimersi su quella scelta”.

Il segretario dem mette quindi nel mirino la scelta di introdurre nuove figure nell’assetto istituzionale regionale, chiedendo alla maggioranza di spiegare le ragioni della riforma. “Il presidente della Regione dovrebbe spiegare perché la Calabria, sempre alle prese con problemi enormi nella sanità, nei trasporti, nel lavoro e nei servizi, abbia bisogno di altri due sottosegretari”, aggiunge Irto.

“Il Tar non è entrato nel merito del referendum”

Il Pd Calabria sottolinea inoltre che la pronuncia del Tar non riguarda il merito della consultazione referendaria, ma la questione relativa alla competenza del giudice. “Il Tar non è entrato nel merito del referendum e ha passato la palla al giudice ordinario. Sul piano politico, però, la questione – continua la nota del Pd Calabria – è fin troppo evidente”.

Secondo il Partito democratico, il presidente della Regione starebbe difendendo una scelta legata agli equilibri della maggioranza di centrodestra e destinata, secondo i dem, a comportare costi per i cittadini. “Il presidente della Regione sta difendendo fino all’ultimo una scelta di potere funzionale agli equilibri del centrodestra e che ai calabresi costa una barca di soldi. Il Pd gli intima di fermarsi”, sostiene il partito.

Il Pd: “Occhiuto riporti la questione in Consiglio regionale”

La richiesta del Pd è quindi quella di interrompere il contenzioso giudiziario e riportare il tema all’interno dell’assemblea legislativa calabrese. “Occhiuto – conclude il segretario dem – rinunci a trascinare ancora questa vicenda nelle aule giudiziarie e riporti la questione in Consiglio regionale”.

Per il Pd Calabria, la priorità dovrebbe essere quella di concentrare l’attività delle istituzioni sui problemi del territorio, evitando quella che viene definita una moltiplicazione delle cariche pubbliche. “La Calabria deve avere istituzioni attive sui problemi dei cittadini e non per la moltiplicazione delle cariche pubbliche”, conclude Irto.

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