10 Settembre 2026
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’Ndrangheta, la Cassazione accoglie il ricorso e ribalta la misura cautelare nei confronti di Fusca

La decisione riguarda il procedimento sul traffico di droga, ma resta in piedi il procedimento Habanero

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La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Catanzaro nei confronti di Domenico Fusca, coinvolto nell’operazione Acquarium.

La decisione dei giudici di legittimità interviene dopo l’accoglimento del ricorso presentato dagli avvocati Sergio Rotundo e Alice Massara, che avevano impugnato il provvedimento con cui il Tribunale della libertà di Catanzaro aveva confermato integralmente la misura cautelare disposta dal gip Distrettuale.

L’accusa nel procedimento Acquarium

A Fusca viene contestata la partecipazione a un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, oltre a due episodi relativi alla detenzione di un ingente quantitativo di droga, aggravati dalla finalità di agevolazione di stampo mafioso.

Secondo la prospettazione accusatoria, il ruolo attribuito a Fusca all’interno dell’associazione sarebbe stato di particolare rilievo. Tra gli elementi posti alla base della contestazione figurano infatti i presunti contatti diretti con Angelo Maiolo, indicato dagli inquirenti come promotore dell’organizzazione.

La difesa ha contestato i presupposti della misura cautelare, portando la vicenda davanti alla Suprema Corte dopo la decisione del Tribunale della libertà.

La Cassazione annulla i provvedimenti cautelari

Con la pronuncia arrivata nella serata del 10 settembre, la Cassazione ha accolto il ricorso e disposto l’annullamento senza rinvio dei provvedimenti cautelari riguardanti Fusca.

Sul piano formale, la decisione comporta quindi il venir meno della custodia cautelare in carcere e dispone la scarcerazione immediata dell’imputato nell’ambito del procedimento Acquarium.

L’effetto concreto del provvedimento, tuttavia, non si tradurrà nell’immediata uscita dal carcere.

Fusca resta in carcere per il procedimento Habanero

La ragione è legata a un altro procedimento giudiziario. Domenico Fusca risulta infatti ancora imputato nel procedimento Habanero, attualmente in corso.

È dunque quest’ultimo procedimento a impedire, allo stato, che l’annullamento della misura cautelare disposta nell’ambito di Acquarium determini la liberazione dell’imputato.

La decisione della Cassazione resta comunque rilevante sul fronte della misura cautelare relativa all’operazione Acquarium, sulla quale la Suprema Corte ha accolto le argomentazioni della difesa e annullato integralmente i provvedimenti precedentemente emessi.

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