Denise Vinci non è solo una giocatrice; è il simbolo dell’ascesa targata Pippo Callipo. Insieme a Camilla Macedo, rappresenta l’anello di congiunzione tra le origini in Serie C e l’attuale dominio in B1. Al giro di boa, il bilancio sorride alle giallorosse: “In campionato ci troviamo al primo posto, posizione che ci permette di approdare alle Final Four di Coppa Italia, dopo un cammino oltremodo positivo fin dall’inizio del torneo”, spiega il capitano. Una leadership che nemmeno la prima, storica sconfitta stagionale ha scalfito. Per Vinci, quel KO è già archiviato: “È stata una novità ma è già stata messa da parte perché la classifica ci vede comunque trionfare su tutte le altre. Il nostro obiettivo al giro di boa era la prima posizione, l’abbiamo raggiunto”.
L’ossessione per il trofeo: l’obiettivo Coppa Italia
Dopo la beffa della finale persa un anno fa, la fame di vittorie della famiglia Callipo si è trasferita intatta sul gruppo. La Coppa Italia non è solo un impegno, ma un imperativo. “Sappiamo quanto la famiglia Callipo, la società tutta insieme alla squadra, desidera riprovarci ad ogni costo”, ammette Vinci. La missione è chiara: “Il desiderio di portare un nuovo trofeo al presidente sarà la nostra spinta in più”. Un legame, quello con il patron, basato sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di un disegno sportivo ambizioso che guarda già oltre la categoria attuale.
Il nuovo ruolo: professionalità oltre il minutaggio
In un organico costruito con top player reduci dalla Serie A, gli spazi in campo per la bandiera del club si sono ridotti. Eppure, Denise Vinci affronta la stagione con la maturità di chi mette il bene collettivo davanti all’ambizione personale. “Sapevo dal principio che le mie compagne di squadra sarebbero state di una categoria superiore. Dunque il poco spazio era messo in conto”, confessa con onestà. Per il capitano, il contributo decisivo si costruisce nel lavoro quotidiano: “Ragioniamo come gruppo. Lavoro duramente e serenamente insieme alle mie compagne, perché per i nostri obiettivi è necessario l’apporto e il supporto di tutte noi”.
Verso la promozione: vietato abbassare la guardia
I tre posti utili per la promozione garantiscono un margine di manovra, ma la concorrenza non concede pause. Vinci mette in guardia l’ambiente, citando le ultime insidie incontrate sul campo: “Le ultime due squadre incontrate ci abbiamo messo un po’ in difficoltà, anche perché non ci hanno trovato nel nostro momento migliore”. La ricetta per il girone di ritorno è una sola: “Non bisogna in alcun modo sottovalutare nessuno. Occorre continuare a spingere sull’acceleratore dando sempre il nostro massimo”.












