17 Luglio 2026
17 Luglio 2026
spot_img

Vibo Valentia, al via il piano “La mia estate”: voucher fino a 3mila euro per minori e persone con disabilità

L'Ambito territoriale sociale numero uno attiva la misura regionale finanziata con i fondi per le politiche sociali. Pubblicati i due bandi per famiglie ed erogatori: le attività ludiche, sportive ed educative proseguiranno fino all'autunno.

spot_img
spot_img

Prende ufficialmente il via nell’Ambito territoriale sociale n. 1 di Vibo Valentia “La mia estate”, l’attesa misura regionale strutturata per sostenere l’inclusione sociale e il benessere dei più giovani e delle persone con fragilità. Finanziato attraverso il Fondo nazionale per le politiche sociali, il progetto punta a favorire la partecipazione attiva di bambini, ragazzi e persone con disabilità ad attività educative, ricreative, ludiche e sportive pianificate per la stagione estiva.

La misura, licenziata dalla Giunta regionale della Calabria, prevede uno stanziamento complessivo di 1.800.000 euro da ripartire tra i 32 Ats del territorio regionale. Nello specifico, all’Ats 1 di Vibo Valentia è stata assegnata una quota pari a 74.251,85 euro, una cifra calcolata in proporzione alla popolazione residente di età compresa tra i 6 e i 19 anni. I contributi statali verranno erogati sotto forma di voucher nominali e non cedibili, il cui importo massimo potrà raggiungere i 3mila euro per singolo beneficiario.

Destinatari e modalità di utilizzo dei voucher

I titoli di spesa sono destinati ai nuclei familiari con minorenni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992, nonché direttamente ai cittadini maggiorenni con disabilità in possesso della piena capacità di agire. Le somme concesse consentiranno di coprire l’intera gamma di costi connessi alla frequenza dei centri estivi accreditati: dalle rette di iscrizione alle spese di trasporto, fino ai servizi di assistenza educativa specialistica.

Le attività progettuali e i percorsi inclusivi coperti dal finanziamento pubblico potranno essere svolti a partire dal 15 luglio e fino al 30 settembre 2026, con una finestra di potenziale proroga tecnica delle attività già fissata dalle linee guida regionali fino al 31 dicembre 2026.

I due avvisi pubblici e la procedura di accreditamento

Per rendere operativa la misura, l’Ufficio di piano ha provveduto alla pubblicazione di due differenti e paralleli avvisi pubblici. Il primo bando è rivolto in modo diretto alle famiglie e ai singoli destinatari finali del servizio, regolando le modalità di presentazione delle domande per l’assegnazione del voucher. Il secondo provvedimento si rivolge invece alla platea degli operatori del welfare territoriale: enti del Terzo settore, cooperative sociali, imprese e liberi professionisti. Questo iter consentirà di strutturare un elenco qualificato di soggetti erogatori accreditati, all’interno del quale i nuclei familiari beneficiari potranno selezionare in totale autonomia e libertà il percorso ricreativo e assistenziale più idoneo per i propri figli.

I documenti integrali e la relativa modulistica per l’invio delle istanze sono già reperibili e scaricabili sull’Albo pretorio online del Comune di Vibo Valentia, ente capofila dell’Ambito.

Le istituzioni: “L’inclusione non va in vacanza”

La valenza sociale del piano è stata sottolineata con forza dai vertici dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia, che hanno evidenziato l’impatto concreto delle risorse sul tessuto familiare locale.

“Si tratta di una misura a cui teniamo particolarmente – dichiara il sindaco Enzo Romeo – perché risponde a un bisogno concreto delle famiglie del nostro territorio: garantire ai bambini e ai ragazzi con disabilità le stesse opportunità di socializzazione, gioco e crescita che l’estate offre a tutti gli altri coetanei”.

A fargli eco è l’esponente della giunta con delega al Welfare, che ha rimarcato l’importanza del lavoro sinergico con il mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale.

“È nostro compito – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli – mettere le famiglie nelle condizioni di scegliere liberamente il servizio più adatto ai propri figli, senza che il costo diventi un ostacolo. Con il sindaco mi sento di condividere un principio: l’inclusione non va in vacanza. Invitiamo pertanto le famiglie interessate a rivolgersi quanto prima all’Ufficio di Piano per essere supportate nella presentazione della domanda, e ringrazio fin d’ora gli enti del Terzo settore e le realtà del territorio che vorranno mettersi a disposizione come soggetti erogatori dei servizi: la loro adesione è essenziale per la buona riuscita della misura”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor