13 Ottobre 2026
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Konecta R e Chiama Roma, allarme lavoro a Crotone: i sindacati chiedono garanzie e tempi certi

Ammortizzatori sociali in scadenza per per la prima e incertezza sul cambio di appalto per la seconda. Cisl Magna Grecia e Fistel Cisl Calabria sollecitano un confronto con istituzioni e aziende per tutelare i posti di lavoro

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Il futuro dei lavoratori di Konecta R e del contact center impegnato nella commessa Chiama Roma torna al centro del confronto sindacale a Crotone. Le due vertenze, pur legate a situazioni differenti, pongono la stessa questione: garantire continuità occupazionale in un settore attraversato da cambiamenti organizzativi e tecnologici.

A fare il punto sono stati la Cisl Magna Grecia e la Fistel Cisl Calabria, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato i segretari Daniele Gualtieri, Salvatore Federico e Gianluca Bifano, insieme ai rappresentanti sindacali aziendali e a numerosi dipendenti.

Dal confronto è emersa la richiesta di accelerare il dialogo con le istituzioni e le aziende coinvolte, definendo tempi precisi e soluzioni in grado di offrire prospettive concrete al personale interessato.

Konecta R, dicembre è la scadenza da affrontare

Per Konecta R, il principale elemento di preoccupazione è rappresentato dalla scadenza degli ammortizzatori sociali prevista a dicembre. Secondo quanto evidenziato dalle organizzazioni sindacali, il progetto di dematerializzazione, inizialmente considerato uno strumento per accompagnare l’innovazione senza compromettere i livelli occupazionali, non avrebbe raggiunto gli obiettivi attesi.

Le attività connesse alla gestione delle cartelle sanitarie, infatti, si sarebbero concluse prima delle previsioni iniziali, riducendo la prospettiva di lavoro sulla quale si fondava il progetto.

La questione riguarda quindi la possibilità di individuare nuove attività e soluzioni prima che vengano meno gli strumenti di sostegno attualmente disponibili. Per questo Cisl Magna Grecia e Fistel Cisl Calabria chiedono di convocare al più presto il tavolo tra Ministero, Regione e parti sociali.

L’incontro era già stato concordato nel corso di una precedente riunione alla Cittadella regionale. I sindacati sollecitano ora un passaggio operativo che consenta di esaminare le alternative e definire un percorso per i lavoratori coinvolti.

Chiama Roma, il cambio di appalto e il nodo della clausola sociale

Un secondo fronte riguarda la commessa Chiama Roma, interessata da un cambio di appalto che coinvolge il personale del contact center di Crotone.

In questa fase, l’attenzione delle organizzazioni sindacali è concentrata sulle condizioni con cui avverrà il passaggio alla nuova gestione e sulle conseguenze che potrebbero derivarne per i dipendenti. La richiesta è che venga garantita la continuità occupazionale, nel rispetto della clausola sociale applicabile al cambio di appalto.

Cisl Magna Grecia e Fistel Cisl Calabria chiedono un confronto con l’amministrazione capitolina, la società subentrante e le rappresentanze sindacali. L’obiettivo è chiarire in anticipo come sarà organizzata la nuova commessa e quali effetti potrà avere sull’impiego del personale.

Per i sindacati, il confronto deve consentire di ottenere informazioni sulle condizioni del passaggio prima che vengano assunte decisioni definitive. La priorità indicata è evitare che la riorganizzazione del servizio si traduca in incertezze per i lavoratori attualmente impegnati nell’attività.

CRM e BPO, la trasformazione digitale apre nuove criticità

Le due vertenze si inseriscono in un quadro più ampio di difficoltà per il comparto CRM e BPO, che comprende attività di gestione delle relazioni con i clienti, assistenza e servizi esternalizzati. La diffusione dell’intelligenza artificiale e l’evoluzione dei processi digitali stanno modificando l’organizzazione del lavoro e le competenze richieste alle imprese.

In questo contesto, le organizzazioni sindacali ritengono necessari interventi che accompagnino la trasformazione del settore senza scaricarne i costi sui dipendenti. Tra le misure indicate figurano investimenti nella formazione e nella riqualificazione professionale, una politica industriale nazionale dedicata al comparto e strumenti specifici per i lavoratori più vicini alla pensione.

La richiesta rivolta a Regione Calabria e Governo è di individuare misure capaci di sostenere le attività esistenti e salvaguardare l’occupazione. Il settore, sottolineano le sigle sindacali, rappresenta una componente significativa dell’economia locale, con ricadute dirette sul lavoro e sul reddito di numerose famiglie.

I prossimi passaggi attesi dalle istituzioni

Le richieste avanzate a Crotone riguardano dunque due percorsi distinti. Per Konecta R, il tema centrale è individuare soluzioni in vista della scadenza degli ammortizzatori sociali di dicembre; per Chiama Roma, occorre chiarire le modalità del cambio di appalto e le garanzie previste per il personale.

Le organizzazioni sindacali chiedono che i confronti con le istituzioni e le aziende vengano calendarizzati in tempi rapidi, così da affrontare le questioni occupazionali ancora aperte.

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