L’ingresso del gruppo Acea nel capitale di Kratos segna un passaggio strategico per la gestione della depurazione e la tutela ambientale nell’area della provincia di Cosenza, prefigurando nuovi scenari per l’intero servizio idrico integrato regionale. L’operazione vede la multiutility nazionale acquisire l’80% delle quote della società concessionaria del servizio di collettamento e depurazione nell’agglomerato Cosenza-Rende, un bacino infrastrutturale che serve 25 Comuni, circa 300mila abitanti equivalenti e una rete condotta estesa per oltre 119 chilometri. Il rilancio del settore vede in prima linea il Consorzio Valle Crati quale polo per lo sviluppo economico locale.
“L’ingresso di Acea in Kratos è una grande opportunità per la Calabria. La presenza di un importante operatore industriale nazionale può favorire investimenti, innovazione tecnologica, ammodernamento degli impianti e miglioramento della qualità dei servizi. È un’occasione che non possiamo permetterci di disperdere” rileva Carlo Guccione, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico.
I nodi della governance regionale e il ruolo di Arrical e Valle Crati
La riorganizzazione societaria diventa l’occasione per un’analisi critica sullo stato dell’arte dell’accentramento idrico calabrese affidato a Sorical. Secondo l’esponente del PD, il percorso verso il gestore unico non ha ancora garantito gli standard prefissati in termini di qualità delle prestazioni ed esecuzione dei subentri comunali, imponendo una revisione delle rigidità gestionali.
“Occorre prendere atto dei limiti e delle difficoltà che hanno caratterizzato il modello Sorical. Il processo di costruzione del gestore unico regionale non ha ancora prodotto, su tutto il territorio calabrese, i risultati attesi in termini di efficienza, qualità dei servizi e completamento dei subentri. È necessario aprire una riflessione seria sulle criticità emerse, superando ritardi e rigidità che rischiano di penalizzare i territori” spiega Guccione.
L’esponente politico delinea quindi una governance condivisa tra l’autorità d’ambito ed l’ente consortile locale: “In questa nuova fase Arrical e Consorzio Valle Crati devono svolgere un ruolo congiunto e complementare, nel rispetto delle rispettive competenze. Arrical, quale autorità di governo dell’ambito regionale, deve garantire una programmazione coerente e una visione complessiva del servizio idrico integrato. Il Consorzio Valle Crati, con la propria esperienza e con il patrimonio infrastrutturale gestito nell’ambito della concessione, può rappresentare un interlocutore fondamentale per la valorizzazione del sistema depurativo dell’area cosentina. È attraverso un confronto istituzionale costruttivo, una chiara definizione delle competenze e una programmazione condivisa degli investimenti che si possono creare le condizioni per superare le criticità del passato”.
Sblocco degli investimenti e sblocco del project financing Cipe
Il mantenimento della regia pubblica deve affiancarsi alla prontezza nell’esecuzione delle opere infrastrutturali già finanziate, a partire dagli interventi fermi da anni. “La presenza di Acea può rappresentare un valore aggiunto, ma è indispensabile che il governo pubblico del servizio mantenga un ruolo centrale nella definizione degli obiettivi, nel controllo della qualità e nella tutela degli interessi dei cittadini. La collaborazione tra Arrical, Consorzio Valle Crati, Comuni e operatori industriali deve avere un obiettivo comune: assicurare investimenti concreti, impianti efficienti, sostenibilità ambientale e servizi adeguati alle esigenze delle comunità”, aggiunge il dirigente dem.
In merito alle scadenze dei cantieri, Guccione evidenzia l’urgenza di dare corso agli interventi strategici: “Il territorio non può più permettersi ritardi. Servono tempi certi, procedure rapide e cantieri che partano concretamente finalmente deve partire il project financing finanziato dal Cipe nel 2012 per l’ammordernamento delle reti”.
“La Calabria non può continuare a pagare il prezzo di ritardi, frammentazioni e inefficienze nel settore idrico. Occorre superare i limiti del passato e costruire un modello fondato sulla responsabilità istituzionale, sulla capacità industriale e sulla valorizzazione delle esperienze territoriali. L’ingresso di Acea in Kratos deve diventare l’occasione per un rilancio concreto della depurazione e del sistema idrico calabrese, attraverso una collaborazione forte tra Arrical e Consorzio Valle Crati, nell’interesse esclusivo dei cittadini e del territorio” conclude il rappresentante della Direzione nazionale PD.














