14 Settembre 2026
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Sopravvissuta al tentato femminicidio porta la sua storia in Regione: “Trovare il coraggio di denunciare”

Maria Ida Santopaolo e l'eroe che l'ha salvata, Diego Cassetti, testimoniano a Catanzaro per il lancio del Piano triennale contro la violenza di genere. L'appello ai giovani: "Non voltatevi mai dall'altra parte"

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Una testimonianza toccante per trasformare il dolore in un messaggio di speranza e prevenzione. Maria Ida Santopaolo, la giovane farmacista di Terranova da Sibari sopravvissuta alcuni mesi fa a un drammatico tentato femminicidio, ha portato la sua esperienza diretta nella sede della Regione Calabria a Catanzaro, in occasione della presentazione ufficiale del Piano triennale di interventi contro la violenza di genere.

“La rete di supporto esiste”: il coraggio di rompere il silenzio

Presente all’evento al fianco dell’assessore Pasqualina Straface, la giovane farmacista ha lanciato un forte appello a tutte le donne che vivono situazioni di pericolo o sopraffazione.
“Io spero che la mia testimonianza sia un esempio e possa dare coraggio alle donne che non riescono a denunciare, non riescono a parlarne. Io non voglio che restino da sole nel loro dolore, perche’ non e’ giusto”, ha affermato Maria Ida Santopaolo.
La giovane ha poi sottolineato l’importanza delle istituzioni e della vicinanza umana nei momenti d’emergenza. “Io penso che siano cose che vanno condivise, supportate, e la rete, come ha detto l’assessore Straface, e’ grande, esiste e deve essere usata nel migliore dei modi. Il mio caso e’ un caso molto isolato, in realta’, perche’ e’ stato un episodio. Io fortunatamente non vengo da una storia di abusi che sono stati protratti nel tempo, quindi magari non e’ proprio il caso su cui bisogna fare luce. Pero’ sicuramente lei mi e’ stata molto vicina in questa vicenda, nel mandare avanti la mia battaglia contro la violenza. E nel mio caso la differenza sulla mia vita l’hanno fatta i miei amici, che mi hanno salvato”, ha concluso la farmacista.

La lezione di Diego Cassetti: “Mai voltarsi dall’altra parte”

Accanto a Maria Ida era presente anche Diego Cassetti, il giovane che con prontezza e straordinario coraggio è intervenuto durante l’aggressione evitando che si consumasse la tragedia. Cassetti ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’impegno civile e dell’educazione affettiva tra le nuove generazioni.
“Il messaggio che mi sento di portare in prima persona e’ quello di non voltarsi mai dall’altra parte. Anche se ci sono situazioni che fanno paura, c’e’ una solidarieta’ che, quando si verificano situazioni cosi’ spregevoli, ci impone di non voltarci dall’altro lato e di intervenire”, ha dichiarato Cassetti.
Il giovane ha poi espresso pieno sostegno al programma promosso dalla Regione Calabria, evidenziando il ruolo centrale della prevenzione nelle scuole. “E’ importante insegnare l’educazione, il rispetto della donna e, in generale, la non violenza come soluzione delle controversie. E’ un programma importante quello che ha realizzato la Regione Calabria, soprattutto per insegnare ai giovani nelle scuole a gestire le fasi traumatiche o patologiche di un rapporto, quando c’e’ un rifiuto o una gelosia, educandoli ad affrontare questi momenti senza sfociare nella violenza. E’ molto importante che una persona si circondi di una rete di amicizie. E’ utile per individuare comportamenti che potrebbero sfociare in atteggiamenti patologici o violenti e, soprattutto, per non trattare con indifferenza i momenti problematici. Nel caso di Maria Ida, sia io sia Daniel siamo stati molto attenti a quello che stava accadendo. Non sapevamo chiaramente che si potesse trattare di un’aggressione, pero’, proprio in virtu’ del rapporto di amicizia, siamo riusciti a intervenire e a evitare il peggio”, ha ricordato Cassetti.

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