14 Settembre 2026
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Eventi meteo estremi e rischio idrogeologico, Alecci: “Servono prevenzione e una cabina di regia regionale”

Il consigliere dem deposita una mozione in Consiglio per fronteggiare i cambiamenti climatici in Calabria: "Basta con lo scaricabarile, investire oggi significa risparmiare sulle ricostruzioni di domani"

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A fronte di un’estate caratterizzata da temperature record e dal progressivo riscaldamento del bacino del Mediterraneo, la Calabria si trova esposta a un rischio sempre più concreto di fenomeni atmosferici violenti. Per prevenire le conseguenze di possibili emergenze con l’arrivo della stagione fredda, il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci ha presentato una mozione a Palazzo Campanella, sollecitando un drastico cambio di passo nelle politiche di salvaguardia del territorio.

Il mutamento climatico e le fragilità del territorio calabrese

“Dopo un inverno difficile, la nostra regione sta vivendo una delle estati più calda di sempre dal punto di vista climatico. Il riscaldamento del Mediterraneo sta provocando un mutamento irreversibile che secondo gli esperti porterà le nostre zone ad essere vittime di fenomeni che una volta eravamo abituati a vedere solo in televisione. Quelli che prima apparivano come fenomeni sporadici, oggi sembrano molto più frequenti, e potrebbero verificarsi già con l’arrivo dei primi freddi. Già in questi giorni ne abbiamo avuto un primo assaggio in tutta Italia. E la Calabria, con le fragilità che caratterizzano il proprio territorio, è assolutamente a rischio, come ci ricordano i gravissimi fatti del camping Le Giare a Soverato, l’alluvione di Vibo Valentia o quella più recente nella zona di San Pietro a Maida”, dichiara Alecci.
Il consigliere dem chiarisce la necessità di agire anticipatamente senza cedere a toni allarmistici. “Lungi dal voler essere polemico o allarmista, credo che queste premesse debbano spingerci verso una serie di riflessioni relative alle azioni che possiamo e dobbiamo intraprendere già oggi per cercare di farci trovare sempre più preparati di fronte ad eventi come questi. La politica non può restare a guardare. Con un atteggiamento previdente occorre gettare le basi per un approccio sempre più attento alla prevenzione e alla gestione di questi fenomeni climatici. Per questo motivo ho presentato una mozione in Consiglio regionale al fine di spronare la Regione a creare una cabina di regia per intervenire in maniera condivisa e multidisciplinare, con una task force dedicata, composta da esperti del settore”, spiega l’esponente dell’opposizione.

Una task force multidisciplinare e lo stop allo scaricabarile

La proposta mira a superare la frammentazione delle competenze degli enti locali, unificando le strategie di prevenzione sotto un’unica regia istituzionale.
“La mozione intende promuovere un maggiore collegamento tra enti (Regione, Province, Comuni, Calabria Verde, Consorzi di Bonifica, Protezione Civile etc.) e la dotazione di maggiori risorse per la manutenzione dei corsi d’acqua. Parlare ancora di interventi contro l’erosione costiera o la tutela dell’ambiente, in maniera separata e distaccata potrebbe essere riduttivo e inefficace, così come è diventato ormai sconfortante assistere allo “scaricabarile” di responsabilità che avviene dopo ogni evento di questo tipo”, aggiunge il consigliere regionale.
Guardando alle buone pratiche già collaudate in altre realtà italiane, Alecci sollecita l’adozione di un modello integrato e programmatico. “Occorre programmare gli interventi monitorando le aree più a rischio e fornendo delle priorità, così come già succede in regioni come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna. Si potrebbero creare, così, dei modelli integrati basati sul monitoraggio, la prevenzione, la gestione dell’emergenza e dei soccorsi, la sensibilizzazione della popolazione, che potranno garantire una sempre migliore risposta dei nostri territori. Investire in prevenzione oggi, inoltre, ridurrebbe (e in alcuni casi eliminerebbe) eventuali costi di domani, relativi alle ricostruzioni e ai ristori. Purtroppo reagire non basta più, occorre un cambio di prospettiva che ci possa far essere sempre più pronti. Senza allarmismi, ma con lungimiranza”, conclude Alecci.

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